Migranti, rispedirli indietro si può se a 150 metri e due ore dal confine. Italia lo fa, Francia pure

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 novembre 2018 9:02 | Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2018 9:02
Migranti in Italia, rispedirli indietro si può se a 150 metri e due ore dal confine. Italia lo fa, Francia pure

Migranti, rispedirli indietro si può se a 150 metri e due ore dal confine. Italia lo fa, Francia pure (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Migranti, migranti che varcano un confine di terra ed entrano in un paese europeo. Nella selva di leggi e contro leggi che i vari paesi usano ormai da tempo per scaricarseli l’un con l’altro c’è una sorta di regola accettata, in sostanziale silenzio, da tutti. Una regola, quasi. Comunque una sorta di circolare di polizia. Che dice: il migrante può essere rispedito indietro, dietro la frontiera che ha appena varcato. A condizione che sia stato colto sul fatto, bloccato entro i primi 150 metri del territorio della nazione dove è entrato. E a condizione che abbia sconfinato da non più di due ore.

Insomma, in presenza di una sorta di flagranza di sconfinamento, il migrante può essere rispedito oltre il confine dal quale è venuto. Terza e ovvia condizione perché questo possa essere fatto è che a farlo sia ovviamente la polizia del paese in cui si è sconfinato con l’accordo della polizia del paese da cui il migrante ha sconfinato.

Sono accordi relativamente funzionanti appunto tra polizie. Funzionano fino a che non se ne accorgono i giornali, le tv e quindi fino a che i rispettivi governi non devono far finta di non sapere. Potersi reciprocamente rispedire i migranti che sconfinano aiuta a scoraggiare appunto gli sconfinamenti. Ma le opinioni pubbliche mal sopportano l’idea del paese vicino che ti rispedisce a casa il migrante che ha sconfinato. Quindi si fa, utilmente. Ma non si deve sapere troppo in giro.

L’Italia lo fa. Rispedisce indietro, dietro la frontiera appena varcata, i migranti che sconfinano dalla Slovenia. Lo fa la polizia italiana se i migranti li coglie sul fatto. Lo fa avvertendo la polizia slovena e alla polizia slovena consegna i respinti (poi spesso gli sloveni li respingono in Croazia, di qui in Bosnia e talvolta a ritroso fino alla Turchia). L’Italia lo fa e se finisce in tv o sui giornali che lo fa, allora l’Italia ha il sostegno della pubblica opinione quando lo fa e perché lo fa.

Lo fa anche la Francia. Lo fa al confine italiano. Rispedisce indietro, dietro la frontiera appena varcata, il migrante che ha sconfinato. Lo fa avvertendo la polizia italiana, il più delle volte. Qualche volta lo fa senza avvertire nessuno e con sbrigativa arroganza. Ma anche quando la Francia lo fa proprio come lo fa l’Italia, secondo regola, se lo viene a sapere la pubblica opinione italiana si indigna. E il governo italiano, Salvini in testa, grida all’oltraggio. facendo finta di non sapere che anche l’Italia lo fa. E quando lo fa, quando rispedisce il migrante che ha appena sconfinato, chi lo ha fatto riceve i complimenti del Viminale, cioè di Salvini.