Migranti Diciotti, catanesi con un arancino in mano in segno di accoglienza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 agosto 2018 11:31 | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2018 11:46
Migranti Diciotti, catanesi con un arancino in mano in segno di accoglienza

Migranti Diciotti, catanesi con un arancino in mano in segno di accoglienza

ROMA – A Catania centinaia di cittadini in ansia per la sorte dei migranti bloccati al porto sulla nave Diciotti e contro la politica di chiusura all’accoglienza si sono presentati mercoledì sera sul molo con un arancino in mano. In segno di accoglienza, rispondendo all’appello di numerosi artisti e unendo la loro protesta a quella della sinistra in città, dei sindacati, dei tanti che sono intervenuti.

Il senso dell’iniziativa si è progressivamente organizzato a partire da un post. “Noi Catanesi compreremo subito 177 arancini e andremo tutti insieme al Porto…ad accogliere. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Tutti pronti!”. E’ l’iniziativa di un gruppo di artisti catanesi che la sera di mercoledì alle 20.30 hanno invitato i concittadini a presentarsi in porto per compiere un gesto di accoglienza ai 177 migranti a bordo di nave Diciotti della Guardia costiera, in attesa da tre giorni dell’autorizzazione allo sbarco.

A loro sono destinati gli arancini espressione della rosticceria gastronomica siciliana. L’attrice Nellina Laganà ha fatto proprio l’appello di Salvatore Barbagallo che sul proprio profilo Twitter si definisce Musical theatre performer: “Fate girare, che arrivi a tutti i catanesi dentro e fuori Twitter. Perché in Sicilia pratichiamo accoglienza, da sempre. Stasera appuntamento al porto di Catania: portate un arancino, simbolo di accoglienza e accudimento”.

Intanto, dalla nave la notte scorsa sono stati fatti scendere 27 minori non accompagnati, tra cui una ragazza, che sono stati assistiti da Croce Rossa, Unhcr e Save the Children.

A dare il via libera è stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo l’ispezione effettuata a bordo dal procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio e i numerosi appelli, tra cui quello della Procura per i Minorenni del Tribunale di Catania, che aveva inviato una richiesta ufficiale. Sull’unità della Capitaneria di Porto rimangono ancora 150 migranti adulti in attesa della ripartizione tra i Paesi dell’Unione europea.

Sul molo Polizia di Stato, carabinieri e personale della Guardia Costiera non fanno avvicinare nessuno alla nave.