Migranti, boom di sbarchi (2622 in una settimana) e fughe di massa dai centri. Lamorgese invia i militari VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2020 12:53 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2020 14:13
Migranti, boom di sbarchi e fughe di massa dai centri. Lamorgese invia i militari VIDEO

Migranti, boom di sbarchi e fughe di massa dai centri. Lamorgese invia i militari

Migranti in fuga a Porto Empedocle. Lamorgese invia i militari a presidio delle strutture di accoglienza.

Luglio di fuoco sul fronte migranti: gli sbarchi si intensificano, così come le fughe di massa dai centri.

Alla fine li hanno ripresi “quasi tutti” ma le immagini di quel centinaio di migranti che scappavano dalla tensostruttura di Porto Empedocle, il terzo episodio in Sicilia in poco più di due giorni, hanno fatto scattare l’allarme.

Dal punto di vista sanitario, “la situazione è sotto controllo”, rassicura la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, annunciando l’impiego di militari per il presidio delle strutture di accoglienza.

La titolare del Viminale è volata a Tunisi dove ha fatto presente al presidente della Repubblica, Kais Said, i “seri problemi” causati all’Italia dai “flussi incontrollati”, invitandolo ad agire per rafforzare la vigilanza ed impedire le partenze.

“In Tunisia assistiamo a una crisi economica molto grave, senza precedenti – spiega al Corriere della Sera – Una crisi che riguarda da vicino anche l’Italia perché ha effetti di ricaduta immediata con flussi eccezionali di sbarchi di migranti”.

“Gestire i flussi migratori di questa entità è difficile in tempi normali – aggiunge – ma ora con le problematiche legate alla diffusione del Covid-19 la situazione è diventata davvero molto complessa”.

Alle autorità tunisine Lamorgese ha rinnovato la volontà di collaborare sia per quanto riguarda i controlli sul territorio, sia alle frontiere marittime ma intanto governo e Unione europea dovranno occuparsi degli aiuti economici perché, “la crisi tunisina rischia di avere conseguenze gravissime per tutti”.

Roma, da parte sua, è pronta a sostenere gli sforzi del Paese che versa in una grave crisi economica e politica, con un Governo dimissionario.

Il Covid ha ulteriormente aggravato le condizioni del Paese. Lo ha fatto privando la popolazione della principale fonte di reddito: il turismo. Succede così che in tanti, quasi tutti giovani, scelgono la via della fuga.

Tornata in Italia, Lamorgese ha subito contattato il presidente della Sicilia Nello Musumeci. “L’ho rassicurato sul fatto che la maggior parte dei migranti fuggiti dal centro di Porto Empedocle è stata rintracciata, ma si tratta di un episodio inaccettabile e per questo stiamo prendendo provvedimenti”.

Migranti, una nave per l’isolamento in mare

Chi arriva sarà messo in isolamento in mare. E si è deciso, oltre all’invio dell’Esercito, di affittare una nave da 1.000 posti che sarà ancorata al largo di Porto Empedocle.

“Entro domani – assicura Lamorgese – svuoteremo il centro di Porto Empedocle e quello di Lampedusa. Ho assicurato al governatore Musumeci che siamo impegnati a sostenere la Sicilia in questo momento difficile in ogni modo possibile”.

Intanto la cronaca racconta così un altro giorno intenso: con barchini o soccorsi dalle motovedette italiane, a centinaia sono arrivati a Lampedusa. E l’hotspot dell’isola, con una capienza di 95 posti, si è trovato ad ospitare 726 persone. (Fonte: Ansa).

Boom di sbarchi: siamo tornati a due anni fa

Dall’inizio dell’anno a oggi sulle coste italiane sono sbarcati 12.533 migranti, tre volte e mezzo in più rispetto ai 3.599 dello stesso periodo dell’anno scorso. Due anni fa, nello stesso arco di tempo ne erano sbarcati 18.380.

Sono alcuni dei dati aggiornati dal Viminale, secondo i quali 2.622 dei 12.533 sbarcati quest’anno (il 20,9%) si sono concentrati negli ultimi sette giorni.

Sulla base di quanto dichiarato al momento dell’arrivo, il 36% degli sbarcati quest’anno è di nazionalità tunisina, il 14% bengalese, il 6% ivoriana.

A ieri, i minori stranieri non accompagnati sbarcati sono stati 1.441 a fronte dei 1.680 dell’intero 2019 e ai 3.536 di tutto il 2018.