Migranti, Onlus collegate alla ‘ndrangheta: “Falsi documenti, danni per milioni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Luglio 2019 14:33 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2019 14:39
Migranti, inchiesta su Onlus: 11 arresti tra Milano e Lodi (foto d'archivio Ansa)

Migranti, inchiesta su Onlus: 11 arresti tra Milano e Lodi (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Onlus collegate alla ‘ndrangheta. I finanzieri del Comando provinciale di Lodi, su disposizione della Procura di Milano, stanno eseguendo numerose perquisizioni e un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone accusate di associazione per delinquere, truffa allo Stato e autoriciclaggio nell’ambito dell’inchiesta ‘Fake Onlus’ che vede al centro una presunta gestione economica illecita da parte di alcune onlus che si occupano di accoglienza dei migranti, per presunti profitti illeciti per milioni di euro.

Ammonterebbe a circa 7 milioni di euro, secondo le accuse il presunto profitto illecito incassato da alcune onlus che si occupano dell’accoglienza dei migranti. Quattro le onlus coinvolte che avrebbero utilizzato falsi documenti per partecipare ai bandi pubblici per gestire l’accoglienza di centinaia di migranti.

Le Onlus al centro dell’operazione ‘Fake Onlus’ di questa mattina risultano collegate “a noti pluripregiudicati appartenenti alla ‘ndrangheta” e sarebbero state utilizzate per consentire a persone recluse di “accedere ai benefici di legge attraverso l’assunzione presso le predette cooperative”. Le onlus sarebbero state “sfruttate per fare ottenere a persone recluse, attraverso il rilascio di documentazione falsa, la concessione della misura alternativa alla detenzione da parte del magistrato di sorveglianza”.

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“Altri scandali legati alla gestione dell’immigrazione. Malaffare e ‘ndrangheta in tutta italia imperversano arricchendosi su questo turpe business. Le Ong, intanto, continuano a partire verso la Libia per aiutare i trafficanti di persone e portare altri clandestini qui. Attendiamo altri arrivi nelle prossime ore. Il governo che farà? Li farà sbarcare come quelli della Sea Watch? E nel mondo è veramente sconcertante il coro di elogi alla tedesca che al comando della Sea Watch si è comportata come un capo pirata che ha tentato di uccidere dei nostri militari. Gli sbarchi continuano, le Ong dilagano, si assiste a un fallimento anche su questo versante. Dove invece occorre fermezza. I veri razzisti sono quelli che aiutano gli scafisti della Libia, sono le Ong che alimentano questi turpi affari, sono quelli che nel mondo plaudono alla Carola di turno che invece dovrebbe marcire in galera”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

Fonte: Ansa.