Migranti, la nuova rotta Algeria-Sardegna: sempre più sbarchi, è meno rischiosa

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Gennaio 2020 12:00 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2020 12:00
Migranti, la nuova rotta Algeria-Sardegna: sempre più sbarchi, è meno rischiosa

(Archivio Ansa)

CAGLIARI – C’è una nuova rotta del traffico di migranti che si aggiunge a quella balcanica, del Mediterraneo centrale e orientale: è la rotta Algeria-Sardegna. In questi primi quindici giorni dell’anno sono quasi 200 le persone sbarcate sulle coste del Sulcis, circa un terzo di tutti i migranti approdati in Italia nel 2020. E sono soprattutto algerini i migranti arrivati nel Paese, seguiti dagli ivoriani. Solo negli ultimi due giorni ne sono arrivati 91, tra loro anche una donna. 

La rotta è meno rischiosa di quella che attraversa il Mediterraneo centrale, e che ha visto un calo di sbarchi a Lampedusa e in generale sulle coste siciliane, mentre resta battuta la rotta orientale dalla Grecia e dalla Turchia. 

Proprio per questo motivo aprirà lunedì 20 gennaio il primo centro regionale permanente per il rimpatrio dei migranti (Cpr) nell’ex carcere di Macomer (Nuoro). “Già da lunedì la struttura è operativa per ospitare una cinquantina di persone, ma appena verranno completati i lavori si arriverà a 100 posti disponibili – ha spiegato la vicesindaca di Macomer, Rossana Ledda – Non sappiamo se già lunedì arriverà qualcuno o se ci vorrà ancora qualche giorno per vedere qui i primi migranti. Il Comune ha lavorato tanto negli ultimi anni per arrivare all’apertura del centro e fare in modo che ci fosse una ricaduta economica favorevole per la città. C’è una società che si è aggiudicata il bando di gara per i servizi interni: mensa, lavanderia, pulizie, infermeria. Tutto questo genera nuovi posti di lavoro e restituisce vitalità”.

Massimo impegno da parte del Comune anche sul fronte della sicurezza, tema ‘caldo’ su cui si era spaccato il Consiglio comunale. “Abbiamo ottenuto tutte le rassicurazioni necessarie dalla Prefettura – ha dichiarato la vicesindaca – ci è stato garantito il massimo dell’attenzione, mettendo a disposizione su questo fronte Carabinieri, Polizia e una vigilanza esterna alla struttura da parte dei militari della Brigata Sassari. L’auspicio è che gli impegni vengano mantenuti per consentire al centro di funzionare ma anche la dovuta tranquillità ai cittadini”. 

Intanto secondo i dati preliminari di Frontex per il 2019 la rotta migratoria del Mediterraneo orientale (+46%) e quella balcanica hanno registrato nuovi aumenti dei flussi nel 2019, mentre si registrano drastici cali su quelle del Mediterraneo centrale -41%; e occidentale, -58%, con i livelli più bassi dal 2013. I dati mostrano un calo generale di -6%, a 139mila, il 92% in meno rispetto al picco del 2015. (Fonti: Ansa, Repubblica)