Migranti allo stremo: sulla nave Ocean Viking stato d’emergenza, tra tentati suicidi e minacce

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2020 19:48 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2020 19:48
Alcuni migranti sulla nave Ocean Viking hanno tentato il suicidio

Migranti allo stremo: sulla nave Ocean Viking stato d’emergenza, tra tentati suicidi e minacce (Foto Ansa)

Dichiarato lo stato d’emergenza a bordo della nave Ocean Vikind della ong Sos Mediterrnée. Molti migranti sono allo stremo, alcuni hanno tentato il suicidio o minacciato l’equipaggio.

Stato d’emergenza a bordo della nave Ocean Viking: migranti allo stremo

Sei tentativi di suicidio tra i migranti nelle ultime 24 ore, minacce all’equipaggio e una situazione psicologica fortemente deteriorata. La Ocean Viking, la nave umanitaria della ong Sos Mediterranée che ha a bordo 180 persone salvate nei giorni scorsi al largo della Libia, è allo stremo. E a bordo scoppia il caos.

“Serve un porto subito” dicono dall’imbarcazione dove, per la prima volta da quando la Ong ha iniziato l’attività Sar nel Mediterraneo, il comandante ha dichiarato lo stato d’emergenza

L’ennesimo dramma dell’immigrazione inizia il 25 giugno. Gli uomini e le donne a bordo della Ocean Viking avvistano un barchino in legno in difficoltà a largo di Lampedusa.

Al termine delle operazioni di soccorso, 51 persone vengono tratte in salvo. Un’ora dopo la nave intercetta un’altra barca, a 40 miglia a sud dell’isola delle Pelagie. Salva altre 67 persone e quattro giorni dopo, il 30 giugno, vengono recuperati altri 63 migranti che erano su due barche alla deriva in zona Sar maltese.

In totale 180 persone tra cui 25 minori e due donne, una delle quali incinta di cinque mesi.

Il 29 giugno, c’è stata un’evacuazione medica di un migrante: un uomo portato a terra da una motovedetta della Guardia Costiera italiana.

Poi il silenzio da parte delle autorità di Italia e Malta, con la nave di Sos Mediterranée che è rimasta in attesa di una risposta che non è ancora arrivata.

La situazione ai limiti a bordo della nave 

“La situazione è deteriorata a tal punto che la sicurezza dei 180 sopravvissuti e dell’equipaggio a bordo non può più essere garantita” dicono dalla nave davanti a Pozzallo. 

A spingere il comandante a dichiarare lo stato d’emergenza una serie di episodi delle ultime 24-48 ore. C’è stato, dice Sos Mediterranée, un “rapido peggioramento della salute mentale di alcuni dei sopravvissuti a bordo. In particolare un gruppo di 44 persone hanno espresso l‘intenzione di infliggere danni a sé e agli altri, compresi i membri dell’equipaggio”.

Per questi 44, alcuni dei quali hanno anche minacciato di uccidersi, era stata inviata una richiesta di evacuazione medica già stamattina, rimasta però senza risposta.

Non solo: nella giornata di giovedì due migranti si sono buttati in mare e sono stati fortunatamente recuperati in vita dalle squadre di soccorso.

Altri tre che hanno tentato di saltare dalla nave sono invece stati bloccati dagli altri migranti e dall’equipaggio.

Infine stamattina gli stessi volontari di Sos Mediterranée sono riusciti a salvare un uomo che ha tentato di impiccarsi e a sedare una rissa tra le persone a bordo.

“Molti di loro – ripetono ancora dalla nave – mostrano segni di stress estremo e depressione. Ci sono state minacce di violenza verso le persone soccorse e l’equipaggio”.

Diversi sopravvissuti, inoltre, “lamentano mancanza di appetito, insonnia e disagi mentali per quello che hanno subito in Libia”.

Una situazione che è il “risultato diretto dell’inutile e prolungato stallo in mare” con l’Italia e Malta che si rimpallano le responsabilità di chi deve accogliere i naufraghi. (Fonte: Ansa)