Migranti: a Ventimiglia minorenni costrette a prostituirsi per varcare la frontiera

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2018 11:51 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2018 11:51
Migranti: a Ventimiglia minorenni costrette a prostituirsi per varcare la frontiera

Migranti: a Ventimiglia minorenni costrette a prostituirsi per varcare la frontiera

ROMA – “Survival sex”, sono indicate così le minorenni costrette a prostituirsi per pagare il passaggio del confine a Ventimiglia o reperire cibo e un posto dove dormire. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E’ la nuova tappa dell’orrore della tratta dei minori, denunciata nell’ultimo rapporto di Save the Children. Si tratta di ragazze provenienti per lo più dal Corno d’Africa e dall’Africa-sub-sahariana che devono versare ai “passeurs” tra i 50 e i 150 euro per il viaggio in auto.

“La mancanza di percorsi sicuri e legali per i bambini rifugiati e migranti” contribuisce ad alimentare  “lo smuggling, esponendo i minori a varie forme di abuso e sfruttamento tra cui il survival sex, ossia prostituirsi per far fronte a un bisogno estremo di sopravvivenza”. Così il rapporto di Save The Children sui Minori vittime di tratta e sfruttamento in Italia.

Il dossier evidenza l’abbandono da parte dei minori migranti delle strutture di accoglienza. Secondo dati del Ministero del Lavoro al 31 maggio 2018 i minori che hanno abbandonato le strutture di accoglienza sono stati complessivamente 4.570, per la maggior parte eritrei, somali, afghani, egiziani, tunisini e per lo più al Sud che ospita il 42% dei minori non accompagnati.

Tra i minori in transito il gruppo potenzialmente più esposto ad abusi e sfruttamento è quello delle minorenni provenienti dal Corno d’Africa. Secondo il dossier dunque “l’abbandono del sistema di accoglienza e l’ingresso nell’invisibilità tipica dei migranti in transito espone a rischi notevoli i minori più fragili e più giovani, soprattutto le ragazze”.