Milano, 40 tonnellate di pesce scaduto da anni: 1 su 5 rischiava di mangiarlo

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2014 13:59 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2014 14:01
Milano, 40 tonnellate di pesce scaduto da anni: 1 su 5 rischiava di mangiarli

Milano, 40 tonnellate di pesce scaduto da anni: 1 su 5 rischiava di mangiarli

MILANO – Quaranta tonnellate di pesce e crostacei scaduti pronti per essere serviti in tavola, nei ristoranti di Milano. Uno su cinque avrebbe potuto mangiarli. Per fortuna la Guardia di Finanza ha scoperto e posto sotto sequestro quel magazzino degli orrori a Cornaredo, a Nord di Milano.

Nome in codice dell’operazione “Gambero verde“, perché quello era il colore assunto dai gamberoni scaduti anche da più di sei anni. Il titolare, di nazionalità cinese, è stato denunciato per immissione in commercio di prodotti adulterati. Erano destinati ai ristoranti e supermercati di tutta Milano, non solo cinesi e giapponesi che propongono piatti a base di sushi, ma anche italiani specializzati in pesce.

Gli uomini del comando provinciale delle Fiamme Gialle hanno ispezionato alcuni depositi di grossisti alimentari nell’area a Nord di Milano. Nel magazzino di Cornaredo si sono imbattuti in scene terrificanti: bianchetti surgelati e scaduti nel 2008, gamberi e gamberoni verdi, alghe nori (quelle usate per il sushi), confezioni di wasabi e frutta essiccata immangiabili perché scaduti da anni. In un altro magazzino c’erano addirittura gamberetti messi a essiccare su un tavolo di un seminterrato con le finestre rotte, alla mercè di piccioni, gatti e altri animali.