Milano, il biglietto di metro e bus passa a 1,50 euro. Irpef per chi guadagna più di 26mila euro

Pubblicato il 22 Luglio 2011 16:30 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2011 17:39

MILANO -Milano aumenta il prezzo del biglietto dei mezzi pubblici: da un euro a un euro e cinquanta centesimi. L’aumento partirà a settembre, e al nuovo prezzo corrisponderà anche un aumento nella durata della validità del ticket, da 75 a 90 minuti. Nessun aumento, però, per gli abbonamenti annuali.

La giunta milanese ha anche introdotto l’addizionale Irpef dello 0,2 per cento per i redditi oltre i 26mila euro l’anno. L’aumento del biglietto, scrive il Corriere della Sera, dovrebbe portare nelle casse di Palazzo Marino, nel 2012, 67 milioni di euro.  Saranno 332 mila i milanesi colpiti dal provvedimento, 450 mila gli esenti. La spesa media complessiva per i cittadini gravati dell’imposta sarà di 130 euro annui, ma per quei 121 mila che hanno un reddito compreso tra i 26 mila e i 33.500 euro l’importo sarà di 56,99 euro.

Riguardo al biglietto dell’Atm, saranno esentati dal pagamento le persone con più di 70 ani con reddito Isee sotto i 16mila euro annui. Per quanto riguarda gli abbonamenti per i giovani sotto i 25 anni, questi non saranno più destinati soltanto agli studenti, ma a tutti gli under-25.

Le misure sono state dettate, secondo quanto ha detto l’assessore al Bilancio Bruno Tabacci citato dal Corriere della Sera, dalla necessità del rispetto del patto di stabilità. In caso questo venisse meno, ha detto Tabacci al Corriere,  il Comune rischia di perdere 90 milioni di euro di trasferimenti statali per il 2012 e di essere obbligato a tagliare la spesa corrente di 353 milioni di euro.

L’aumento del biglietto poi, secondo quanto ha detto Tabacci, sarebbe stato anche dettato dal tagli di 37 milioni di euro fatto dal Governo al trasporto pubblico locale. A questi tagli si aggiungono quelli di 27 milioni di euro previsti come costi aggiuntivi del servizio.

I 64 milioni di euro necessari, tra tagli e crescita dei costi, saranno quindi trovati nel 2012 con i 67 milioni di euro che Palazzo Marino ha preventivato di recuperare con l’adeguamento del ticket.

In caso di mancato rispetto del Patto di stabilità, ha detto l’assessore al Bilancio, il Comune rischia di perdere 90 milioni di euro di trasferimenti statali per il 2012 e di essere obbligato a tagliare la spesa corrente di 353 milioni di euro.

Gli assessori al Bilancio Bruno Tabacci e alla Sicurezza Marco Granelli hanno inoltre annunciato un “giro di vite” già da agosto sugli evasori fiscali. “Vorremmo lanciare un programma di recupero dell’evasione sulle principali imposte», come Tarsu e Ici e “su questo è allo studio un lavoro di riclassificazione dei valori immobiliari. L’amministrazione ritiene che si debba fare un’azione importante di recupero fiscale attraverso la lotta all’evasione alle principali imposte”.

Infine, per quanto riguarda le alienazioni, in particolare il 18,6% di Serravalle e il 33% di Sea che ha avviato le procedure per il collocamento in Borsa, l’approfondimento avviato dalla Provincia di Milano, altro azionista di Serravalle, su misure per allettare investitori, viene definito “positivo” da Tabacci, mentre sulla società aeroportuale pesa l’incertezza sulle tariffe.