Milano, bambino precipita dalla tromba delle scale a scuola: forse ha usato una sedia per scavalcare

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Ottobre 2019 19:12 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2019 19:12
Milano, bambino precipita dalla tromba delle scale a scuola: forse ha usato una sedia per scavalcare

(Foto Ansa)

MILANO  –   Potrebbe avere preso una sedia per salire sul corrimano e utilizzarlo come scivolo, o per tentare di attraversare le sbarre della balaustra, che sono distanti tra loro 12 centimetri: queste le ipotesi per tentare di spiegare come sia potuto accadere, venerdì 18 ottobre, che un bimbo di sei anni, dopo essersi allontanato dalla classe per pochi minuti chiedendo di andare in bagno, sia precipitato nella tromba delle scale della scuola Pirelli di Milano.

Il piccolo, che ha fatto un volo di circa 11 metri, è stato operato d’urgenza e ora si trova intubato, in condizioni gravi ma stabili, al reparto di Neurorianimazione dell’ospedale Niguarda.

Nella giornata di venerdì i carabinieri hanno ascoltato le maestre e il personale che lavora nell’istituto, ma dalle loro testimonianze non è purtroppo emerso nulla di significativo: in quei pochi e decisivi istanti in cui è precipitato dal secondo al piano interrato, infatti, il bambino non era sotto il controllo degli adulti e nessuno lo ha visto scavalcare e precipitare.

Così sabato mattina i carabinieri sono tornati nella scuola, per effettuare un altro sopralluogo e per verificare se il bimbo abbia trascinato una sedia fino alla ringhiera. La sedia è infatti stata ritrovata poco distante dal parapetto, ma sarebbe stata spostata nel trambusto dei soccorsi.

Sul tavolo del pm di Milano Francesco Ciardi, che coordina l’inchiesta per lesioni colpose, sono arrivati intanto tutti gli atti compiuti finora, sia dai carabinieri che dalla squadra di polizia giudiziaria del dipartimento della Procura specializzato in tutela della salute, della sicurezza, dell’ambiente e del lavoro e guidato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano.

Soprattutto, al vaglio del pm – che procederà nelle prossime ore con le prime iscrizioni nel registro degli indagati – il regolamento dell’istituto sulla vigilanza degli alunni. L’ipotesi principale su cui stanno lavorando gli inquirenti è infatti l’omessa sorveglianza degli alunni da parte dei docenti o del personale che lavora nella scuola. Dai primi rilievi della polizia scientifica non sarebbero emerse violazioni alle norme di sicurezza. (Fonte: Ansa)