Cronaca Italia

Milano, bimba intossicata da hashish: disposto affido ai servizi sociali

Milano, bimba intossicata da hashish: disposto affido ai servizi sociali

Milano, bimba intossicata da hashish: disposto affido ai servizi sociali

MILANO – Lo scorso 11 settembre è finita all’ospedale di Legnano (Milano) per intossicazione da hashish. Ora la bimba, di un anno e quattro mesi, sarà affidata ai servizi sociali. Lo ha stabilito il Tribunale dei minori di Milano su richiesta della Procura Minorile e della Questura di Milano.

La piccola aveva ingerito un pezzetto di hashish, mentre si trovava insieme ai suoi genitori su un treno proveniente dal Piemonte e diretto a Milano. Il Tribunale minorile meneghino ha contestualmente dichiarato la propria incompetenza, nonostante i fatti si siano verificati nel milanese, in favore del Tribunale per i minorenni di Torino, provincia nella quale risiede la piccola, in merito al futuro e definitivo collocamento della bimba, affidandola all’ente territoriale di competenza.

“L’ingestione accidentale di una sostanza raccolta da terra, appare allo stato poco verosimile”, si legge nelle motivazioni dei giudici milanesi. E ancora, “la situazione della minore esposta ad un’ intossicazione di stupefacenti che ne ha decretato il ricovero in rianimazione, appare evidente pregiudizio in quanto dimostra una condotta dei genitori (segnalati per spaccio di stupefacenti) almeno di grave trascuratezza”.

A quanto si evince dalle carte del Tribunale, mentre la piccola veniva caricata in ambulanza per essere trasportata in ospedale, “durante la permanenza degli operanti, i genitori non erano presenti”. La nonna della bambina, stando ai giudici, “presentandosi in ospedale avrebbe manifestato l’intenzione di prendersi cura della bambina” ma “non si sarebbe espressa in termini critici rispetto alle condotte del figlio e della nuora”.

Demandando all’autorità giudiziaria torinese ogni valutazione in merito all’affido della bimba – sarà valutata la famiglia di origine e possibili collocazioni presso altri parenti – il Tribunale dei minori ha ordinato ai genitori di “collaborare all’attuazione del provvedimento, di presentarsi al Sert per valutazione e presa in carico, avvisandoli che in mancanza potranno essere assunti ulteriori provvedimenti limitativi della potestà”.

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