Milano, bimbo ucciso a botte. La madre accusa il marito: “L’hashish lo rende violento”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 maggio 2019 12:20 | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2019 12:24
Milano, bimbo ucciso a botte. La madre accusa il marito: "L'hashish lo rende violento"

Milano, bimbo ucciso a botte. La madre accusa il marito: “L’hashish lo rende violento”

MILANO – “Quando mio marito fuma, va fuori di testa. Perde il controllo. Era già successo che picchiasse nostro figlio”: a dirlo è Silvija Zahirovic, 23 anni, rom croata e madre del piccolo Mehmed Hrustic, il bimbo di due anni ucciso a botte dal padre nell’appartamento occupato di via Ricciarelli, zona degradata di Milano non lontano dallo stadio San Siro. 

La donna, scrive il Corriere della Sera, ha raccontato agli investigatori una vita di violenze con il marito. Ha detto che non era la prima volta che il marito, Aljica Hrustic, 25 anni, picchiava il figlio, sempre “a mani nude, anche con pugni”. 

Sul corpicino del bimbo c’erano lividi dappertutto: sulle braccia, sulle gambe, sul viso, sulla pancia. Lividi non solo di poche ore prima della morte, ma anche di giorni, forse settimane o persino mesi prima, prova di violenze passate. 

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Come sottolinea il Corriere della Sera, la storia del piccolo ammazzato a botte dal padre non è solo la storia di un omicidio, ma una storia di violenze quotidiane iniziata molto prima, un po’ come nel caso di Deborah Scialacquatori, la giovane di 19 anni di Monterotondo (Roma) che ha ucciso il padre violento con un pugno. 

“Avevo fumato hashish”, ha confermato Aljica Hrustic agli investigatori, che però sospettano l’uso di droghe più pesanti. “Non riuscivo ad addormentarmi”, ha aggiunto l’uomo, “mi sono alzato dal letto e l’ho picchiato”. (Fonte: Il Corriere della Sera)