Milano, brusca frenata in metro al capolinea della linea 1: undici passeggeri contusi FOTO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 27 Novembre 2019 19:18 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2019 23:15
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Brusca frenata di un convoglio della Metro a Milano, soccorritori al lavoro (Ansa)

MILANO – Undici contusi per una brusca frenata sulla linea 1 della metropolitana milanese. L’episodio è avvenuto attorno alle 16.40 di oggi, mercoledì 27 novembre, alla fermata Bisceglie che fa da coplinea della M1, la linea rossa.

Sul posto, oltre ad Atm, sono intervenuti vari mezzi di soccorso. Ci sono almeno due codici gialli e tre verdi tra i contusi. Il bilancio finale è di 9 persone soccorse in ambulanza (6 i mezzi intervenuti sul posto, oltre alle auto mediche). Cinque feriti sono donne, dai 41 ai 71 anni; tre gli uomini identificati, tra i 44 e i 64 anni.

Presente sul luogo dell’incidente, anche il magistrato di turno. In procura a Milano è infatti aperto già da qualche mese un fascicolo sui diversi episodi di frenate brusche e pericolose che hanno riguardato convogli del trasporto suburbano milanese.

Come già accaduto in passato, il treno si sarebbe bloccato improvvisamente e numerosi passeggeri sarebbero caduti a terra. I feriti hanno riportato dolori, altri ferite e contusioni.

Questa la nota Atm, l’Azienda dei Trasporti Milanesi: “Il treno era fermo in galleria e in procinto di entrare nella stazione di Bisceglie, che è capolinea. L’area del capolinea non era disponibile per consentire la manovra di inversione del treno precedente. L’operatore centrale ha quindi interrotto troppo bruscamente l’ingresso del treno in arrivo”.

Milano, dieci casi di frenate brusche in metro: Procura indaga

La Procura di Milano, anche su segnalazione dell’Atm si sta occupando già da qualche mese di oltre una decina di brusche frenate della metropolitana milanese. Quella accaduta nei pressi della fermata di Bisceglie della Linea rossa è infatti solo l’ultima di una lunga serie. Gli episodi più gravi accaddero il 4, il 9 e l’11 marzo scorso: complessivamente rimasero lievemente ferite 16 persone.

In quel periodo i sistemi di controllo di Atm avevano continuato a registrare improvvise decelerazioni – circa una a settimana – poi segnalate al consulente dei pm Maura Ripamonti e Mauro Clerici che con il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano coordinano l’indagine con l’ipotesi di rischio di disastro colposo.

Il 4 marzo lungo linea 2 attorno alle otto del mattino all’altezza della stazione Loreto rimasero feriti cinque viaggiatori.

Cinque giorni dopo, il 9 marzo, il secondo episodio sulla linea 1 all’altezza della banchina di Cadorna, in direzione di Sesto Primo Maggio il convoglio si è arrestato bruscamente e alcuni passeggeri hanno perso l’equilibrio.  Le persone coinvolte, nove in tutto tra cui due bambini, avevano riportato contusioni.

La terza frenata brusca è dell’11 di marzo e riguarda ancora la linea 2: il convoglio si e’ bloccato alla fermata di Cassina de’ Pecchi, nell’hinterland della città, e i contusi sono stati due. Ancora da chiarire le cause della frenata di questo pomeriggio.

Fonte: Agi, Ansa, Milano Today, Corriere della Sera
 
 
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