Milano: ex vittima di bullismo, con la boxe mette in fuga due rapinatori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2018 7:12 | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2018 23:44
Milano: ex vittima di bullismo, con la boxe mette in fuga due rapinatori

Milano: ex vittima di bullismo, con la boxe mette in fuga due rapinatori (Foto Ansa)

MILANO  – Aveva trovato nella boxe thailandese un modo per reagire, quando provocato, agli insulti e alle angherie dei bulli che lo bersagliavano da tempo. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E proprio grazie a questa sua passione un giovane studente milanese di 17 anni è riuscito a reagire all’aggressione di due rapinatori i quali, per portargli via il cellulare, martedì pomeriggio a Vimodrone (Milano), lo hanno colpito a calci e pugni.

Il ragazzo, con il cuore animato dalla determinazione di non sentirsi più sopraffatto, ha reagito a colpi di Thai boxe, mettendoli in fuga. Medicato in ospedale, è stato dimesso con dieci giorni di prognosi per contusioni al volto e al corpo.

A dargli la forza di opporsi, secondo quanto spiegato dalla sua stessa famiglia, è stata la voglia di non sentirsi più vittima di soprusi, motivo che anni fa lo aveva spinto a iscriversi ad un intensivo corso di arti marziali.

Per questo quando i due aggressori lo hanno sorpreso, alle spalle, lui ha reagito e li ha messi in fuga. I carabinieri di Sesto San Giovanni e Vimodrone (Milano) sono ora sulle loro tracce.

Ma mentre il diciassettenne in passato vittima di bullismo ha oggi gli strumenti per difendersi anche da un’aggressione violenta, lo stesso non è valso per due quindicenni milanesi, vittime di aggressione da parte di altri sei coetanei, quattro dei quali identificati e arrestati oggi dai carabinieri.

I due sarebbero stati accerchiati dal gruppo di bulli qualche giorno fa in via Neera a Milano, e rapinati dei soldi che avevano in tasca. Successivamente, uno dei due giovani aggrediti sarebbe stato contattato da uno dei baby aggressori, il quale gli avrebbe chiesto altro denaro. Quando il ragazzino si è presentato all’appuntamento con cinque dei sei bulli per consegnare il denaro, i carabinieri sono sbucati fuori e li hanno fermati. Quattro sono finiti al Beccaria di Milano, il quinto, 14 enne, non è imputabile.

Sono invece tornati a scuola tre dei sei studenti di Lucca che lo scorso aprile erano finiti in rete, ripresi in video dai compagni mentre bullizzavano il loro professore in classe e che erano stati sospesi. Si tratta di tre minorenni, la cui posizione è stata giudicata meno grave rispetto a quella degli altri compagni, anche loro minori, ma indagati dalla magistratura per aver aggredito l’insegnante. “Prof, non mi faccia inc… re. Metta sei. Lei non ha capito nulla. Chi è comanda? Eh, chi è che comanda? Si inginocchi”, le parole di uno dei bulli al professore.