Milano, bullismo alle medie: 13enne costretto a rubare in casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 dicembre 2018 10:09 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2018 10:09
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Milano, bullismo alle medie: 13enne costretto a rubare in casa

MILANO – Un 14enne a capo di una banda di bulli, a Milano, è finito agli arresti domiciliari per aver costretto un coetaneo a rubare a casa dei genitori. 

L’indagine dei carabinieri, coordinata dalla Procura per i minorenni, ha al centro un 13enne, la vittima, costretto a rubare prima dei gioielli e poi dei soldi in casa da ‘offrire’ alla stessa banda.

La vicenda, raccontata dal Corriere della Sera, comincia all’inizio del 2016. Da allora il bullo, a capo di una banda di cinque o sei ragazzini, terrorizzava il 13enne fino a provocargli attacchi di panico e il rifiuto di andare a scuola. 

L’episodio più grave è quello degli anelli: picchiato e deriso periodicamente, un giorno la banda ha ordinato alla vittima di consegnare tutto l’oro della famiglia. Ricordandosi dei gioielli della nonna, il ragazzo li aveva presi e il giorno dopo dati alla banda, che li aveva prontamente venduti a un gioielliere per 400 euro.

Preso dai sensi di colpa, il 13enne aveva chiesto la restituzione dei preziosi, che sarebbe avvenuta a patto di consegnare al gruppo la stessa somma garantita dal negoziante. Dopo alcuni tentativi di crearsi un gruzzolo sottraendo i soldi dai portafogli dei genitori, aveva ceduto denunciando la situazione.

Le rapide indagini dei carabinieri, facilitate dai messaggi minatori che il bullo non aveva ancora cancellato dal suo cellulare, hanno accertato il clima di terrore nel quale viveva la vittima. Clima che, nonostante le presunte smentite della professoressa, potrebbe nascondere episodi analoghi con il coinvolgimento di altri ragazzini.

Il 14enne ha già una storia criminale alle sue spalle: seguito da un’assistente sociale, ha al suo fianco anche volontari di un’associazione del carcere Beccaria che lo aiutano a preparare l’esame di terza media nonostante le tante assenze.