Milano: è in coma l’anziano picchiato e rapinato sotto casa. Aggressore romeno arrestato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 aprile 2018 9:30 | Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2018 9:30
Milano: è in coma l'anziano picchiato e rapinato sotto casa. Aggressore romeno arrestato

Milano: è in coma l’anziano picchiato e rapinato sotto casa. Aggressore romeno arrestato

ROMA – Per la convalida dell’arresto bisognerà aspettare domattina ma gli investigatori non hanno dubbi. Sono convinti che sia stato Chester C., un romeno di 28 anni con diversi precedenti per rapina e lesioni, a mettere ko con due pugni ben assestati l’anziano che venerdì mattina stava rientrando nel suo appartamento in via Valtorta, a Milano.

Il pensionato, ultra settantenne, è in coma alla clinica Città Studi, le sue condizioni sono definite gravissime ma stabili e i medici non si sbilanciano sulle previsioni. Prima che la notizia della rapina venisse diffusa dalla polizia il video era già su Facebook e oltre centomila persone avevano guardato e commentato la scena. Le immagini filmate dalla telecamera interna del palazzo sono state fondamentali per ricostruire cosa era accaduto e individuare il responsabile.

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Oltre alla fisicità e all’abbigliamento riconoscibile, gli agenti hanno potuto contare su un tatuaggio sul braccio destro dell’uomo. Le indagini sono partite sabato mattina, quasi 24 ore dopo. Inizialmente si pensava che l’anziano avesse battuto la testa sul pavimento davanti al portone a causa di un malore. La mancanza dei soldi e i segni sul volto, però, hanno insospettito i famigliari che si sono rivolti al commissariato di Villa San Giovanni per approfondire.

La svolta è arrivata con il video in cui lo sconosciuto con jeans, maglia nera e vistose scarpe da ginnastica rosse, attende la sua vittima fingendo di essere impegnato in una telefonata. Il pensionato regge un sacchetto della spesa con la mano destra e non si accorge dei due pugni sferrati a freddo. Cade all’indietro come un peso morto, la testa batte violentemente sul marmo dell’ingresso e lascia una macchia di sangue.

Il rapinatore gli tasta il polso in cerca di un orologio, poi infila la mano nella tasca destra e prende contanti e una tessera dal portafogli, che rimette a posto forse con la speranza che i soccorritori pensino a un malore. Prima di andare via afferra il corpo dalla spalla destra nel tentativo di girarlo ma non è un gesto di umanità, serve semplicemente per guardare la chiazza di sangue che si sta allargando. In poche ore gli investigatori della Squadra mobile hanno individuato Chester.

Nella notte tra sabato e domenica lo hanno bloccato nel suo appartamento in zona Villa San Giovanni dove viveva con moglie e figli. Gli agenti del commissariato lo conoscono bene. Ha alcuni precedenti per rapina e uno per lesioni ma sono ancora in corso accertamenti sull’alias che ha fornito al momento del fermo. È accusato di tentato omicidio, la speranza è che non si debba riformulare in peggio il reato.

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