Milano contro i writers, in arrivo i tram già graffitati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 settembre 2014 6:24 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2014 22:26
Milano contro i writers, in arrivo i tram già graffitati

Foto d’archivio

MILANO – A Milano industria contro writers. Se tram e treni urbani appena escono dalle fabbriche vengono ridipinti dalle bombolette spray, tanto vale farli uscire già “graffitati”. Magari da artisti o stilisti della moda molto vicini alla street art. E’ quello che ha pensato la Alstom e che alcune città francesi hanno recepito: a partire da Montpellier e, soprattutto, da Aubagne, dove tutti i tram della prima linea urbana (tra l’altro gratuita) circolano con una livrea su sfondo blu allegra e coloratissima, con tante facce a un solo occhio e una bocca smisurata, in genere sorridente.

Nella cittadina vicino a Marsiglia chi ha firmato i mezzi di trasporto presentati a Innotrans di Berlino, la maggiore rassegna mondiale del settore, è stato l’artista contemporaneo Hervé Di Rosa, aiutato dal centro design “styling” di Alstom e soprattutto dai disegni presentati dai bambini della città. Lui viene inserito nel movimento della “rappresentazione libera” (con chiare influenze dal fumetto e dalla cultura pop) e i progettisti, già che c’erano, hanno protetto la sua opera con un consistente strato di vernice trasparente e lucido, in modo che per altri writers sia difficile apporre le loro creazioni.

Quello che appare ancora più difficile è che questi tram vengano acquistati a breve da qualche azienda del trasporto locale italiana e che quindi si possano vedere presto nelle città della penisola. Secondo i dirigenti di Alstom, in Italia i tram sono infatti “monopolizzati” dalla pubblicità e un’idea del genere appare per ora poco realizzabile.  Anche se il progetto è partito con qualche tram decorato da un nome più famoso rispetto a quello di Di Rosa: è quello dello stilista Christian Lacroix, che ha studiato storia dell’arte nell’università di Montpellier e che qui per i ‘suoi’ tram si è ispirato alla vicinanza della città alla costa mediterranea e al sole della regione Languedoc Roussillon.

Il risultato, forse meno dirompente rispetto a quello ottenuto da Di Rosa, in un caso è un tripudio di oro, perle, pietre e gioielli, mentre in un altro rappresenta motivi marini, con pesci e stelle su sfondo di colori freddi e caldi, che richiamano il percorso del tram dal nord al sud della città.