Milano, Dda: “Colonnello complice della cosca Strangio”. Accusa archiviata

Pubblicato il 13 Luglio 2010 16:07 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2013 19:30

MILANO – Al termine di una maxioperazione della Dda di Milano contro la cosca (‘ndrangheta) di  Salvatore Strangio, arrestato martedì 13 luglio 2010, il colonnello Giuseppe Romeo, al comando dei carabinieri di Vercelli, era stato accusato di complicità con la ‘ndrina degli Strangio. Sarebbe stato il loro candidato politico di riferimento alle elezioni europee del 2009. L’accusa è stata archiviata: il pm della Procura di Reggio Calabria non ha trovato sufficienti riscontri alle tesi esposte nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Milano Giuseppe Gennari, che portò in carcere cinque persone, tra cui lo stesso Strangio e l’imprenditore Ivano Perego.

I 169 indagati sono divisi in due gruppi. Il primo, più piccolo, è quelli per i quali il magistrato di Reggio Calabria chiede e ottiene dal Gip l’archiviazione delle accuse per il principio del “ne bis in idem“, ovvero che non si processa due volte la stessa persona per lo stesso reato. Del secondo gruppo, più grande, fa parte Romeo, accusato di fatti ai quali non sono stati trovati dei riscontri. Queste le parole esatte del pm:

“Per gli altri indagati da quanto raccolto in sede di indagini preliminari gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l’accusa in giudizio. Infatti, letta la informativa conclusiva depositata dalla Polizia Giudiziaria delegata alle indagini, deve evidenziarsi che gli elementi raccolti, per l’ipotesi di delitto associativo inizialmente ipotizzato, non hanno trovato sufficiente riscontro. Pertanto, alla luce di quanto precede, ritenuto che gli elementi acquisiti non sono idonei, allo stato, a sostenere l’accusa in giudizio, si propone richiesta di archiviazione”.