Milano, delitto via Giulio Romano: preso killer con la motosega di Pierantonio Secondi, 82enne. Era il suo ex

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Dicembre 2021 - 16:21 OLTRE 6 MESI FA
milano via giulio romano

Milano, via Giulio Romano, preso il killer dell’82enne (Ansa)

Milano, delitto via Giulio Romano: preso killer con la motosega. Aveva con sé un trolley contenente anche un’accetta e una tanica di benzina l’uomo che è sospettato dell’omicidio dell’ottantaduenne Pierantonio Secondi. L’anziano l’avevano trovato ucciso ieri sera nel suo appartamento in zona Porta Romana a Milano.

Milano, delitto via Giulio Romano: preso killer di Pierantonio Secondi

La vittima aveva una mano quasi mozzata dall’uso della motosega che è stata trovata ‘scatenata’.

Nel senso che, forse per la furia, la catena era uscita dal suo binario. Il tutto, stando alle immagini di sorveglianza, è durato nove minuti. Il 35enne romeno ora sotto interrogatorio, avrebbe anche cercato di dar fuoco al tappeto della camera da letto.

La vittima aveva denunciato il 35enne, suo ex violento

Eppure il killer non poteva avvicinarsi all’abitazione e ai luoghi frequentati da Pierantonio Secondi Con cui aveva una relazione sentimentale – riferisce l’agenzia dell’Agi – avviata circa un anno fa e interrottasi in estate. Il divieto era stato disposto dal gip di Milano lo scorso 13 ottobre.

Con la relazione ai ferri corti per i comportamenti sopra le righe del 35enne lo scorso 21 luglio l’82enne era andato in questura per chiederne l’ammonimento ma il provvedimento amministrativo non era stato accolto.

Un mese dopo, il 26 agosto, Secondi aveva denunciato l’ormai ex compagno alla Polizia per atti persecutori e per una rapina, sfociata in un’aggressione fisica. Per le ferite riportate l’82enne aveva ricevuto una prognosi di 21 giorni.

Le successive indagini avevano portato la procura a chiedere la misura cautelare nei confronti dell’uomo. Una seconda analoga ordinanza – da quanto appreso – gli sarebbe stata dovuta notificare ieri dai Carabinieri di Melegnano (Milano), dove il 35enne abitava da separato in casa con moglie e un figlio, in cui il giudice gli vietava di avvicinarsi anche alla sorella e al migliore amico di Secondi.

Il presunto omicida ha lasciato nell’appartamento della vittima un giubbotto con li suo cellulare e ha probabilmente vagato tutta notte. L’hanno rintracciato nei pressi di una farmacia di Melegnano.

Ci lavorava come magazziniere, mentre i militari avevano anche ipotizzato un gesto estremo. I carabinieri stanno anche cercando di capire se l’uomo avesse acquistato gli attrezzi recentemente, cosa che potrebbe fare scattare la premeditazione.