Milano ebreo accoltellato: aggressore parla italiano, biondo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2015 9:30 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2015 13:37
Milano, ebreo accoltellato: aggressore italiano biondo

Milano, ebreo accoltellato: aggressore italiano biondo

MILANO – L’uomo incappucciato che ieri sera ha accoltellato in zona Lorenteggio a Milano un ebreo riconoscibile (portava la kippah) è stato sentito gridare “Ti ammazzo” in italiano. Era alto, capigliatura bionda. Siamo di fronte a un fenomeno di emulazione degli accoltellamenti di palestinesi nei confronti di ebrei israeliani a Gerusalemme? Il fatto che non parlasse arabo fa escludere per il momento da parte della Polizia una matrice antisemita.

Ma le modalità dell’attacco nei pressi di un ristorante kosher, la scelta del luogo (Via San Gimignano, cuore della comunità ebraica milanese), la riconoscibilità della vittima, Nathan Graff, incorniciano l’aggressione entro i confini del movente ideologico. Un atto di terrorismo e razzismo che spaventa la comunità la comunità ebraica milanese che deve constatare con ansia la risposta all’appello dell’Isis a colpire gli ebrei ovunque si trovino.

Graff, 40 anni, di nazionalità israeliana, genero di Hetzkia Levi, uno dei rabbini della comunità milanese, ha subito due tac, non è in pericolo di vita, rischia di perdere la vista da un occhio, sarebbe stato colpito un nervo ottico. Gli sono state inferte 6 coltellate: tre alla schiena, una al volto, al braccio e alla gola. E’ ricoverato all’ospedale di Niguarda.

Intanto prosegue la caccia all’aggressore. Detto che non parlava arabo, è stato parzialmente visto da un paio di testimoni (solo l’aiuto di un passante che si è messo anche a gridare ha evitato il peggio). Ci sono telecamere descritte in buona posizione.