Milano, scontro filobus Atm-camion Amsa, il legale del conducente: “Distratto da un mancamento”

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2019 13:33 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2019 13:33
Milano, scontro filobus Atm-camion Amsa, il legale del conducente: "Distratto da un mancamento"

(Ansa)

MILANO – Nessuna distrazione ma un mancamento che l’ha fatto passare col rosso al semaforo: sarebbe questo il motivo dell’incidente tra un filobus linea 90 dell’Atm e un mezzo dell’Amsa a Milano che sabato 7 dicembre è costato la vita a Shirley Ortega, 49 anni. 

A dirlo, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, è l’avvocato dell’autista dell’Atm, Stefano Leotta, che respinge le ipotesi circolate secondo cui il conducente, 28 anni, in servizio dalla scorsa primavera, si sarebbe distratto per firmare la cedola di inizio servizio, un documento che andrebbe in teoria firmato non appena si prende servizio. “Il mio assistito è sconvolto e molto provato, ma al momento dell’incidente non stava firmando alcun documento, né stava utilizzando il telefonino”, ha detto Leotta al Corriere della Sera. 

Sia il giovane conducente dell’Atm sia quello dell’Amsa (la municipalizzata dei rifiuti di Milano) sono ora indagati per omicidio stradale in relazione all’incidente. Entrambi verranno ascoltati nei prossimi giorni, una volta completati vari accertamenti, tra cui l’esito degli esami tossicologici su di loro. 

Tra gli accertamenti che verranno fatti anche quelli sul cellulare dell’autista e sulla velocità a cui viaggiavano i due mezzi al momento dello schianto. Secondo quanto scrive Today, sembra che entrambi i conducenti procedessero a più di 50 chilometri orari (limite consentito nei centri urbani), anche se tutti i mezzi di Atm, sottolinea MilanoToday, hanno un sistema di limitazione della velocità proprio per evitare che si superi il limite. (Fonti: Ansa, Corriere della Sera, Milano Today)