Milano, giovane arrestato per stupro: bloccato in strada dai parenti della vittima

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Gennaio 2020 14:02 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2020 14:13
Milano, arrestato per stupro: bloccato dai parenti della vittima in strada

Foto archivio ANSA

MILANO – E’ stato sorpreso dalla zia della sua vittima 17enne mentre la stuprava in un furgone. Il giovane, un boliviano di 29 anni, ha cercato di scappare ma la zia della vittima e altre due parenti lo hanno inseguito nella metro Cadornda di Milano, dove la polizia è intervenuta per la lite, scoprendo anche l’altro reato. I fatti risalgono al 9 giugno scorso, ma solo il 10 gennaio l’uomo è stato arrestato per violenza sessuale dalla polizia a Milano.

Secondo quanto riferito dalla polizia, l’indagine che ha portato all’arresto del boliviano è iniziata alle 10 del mattino del giugno scorso. Una volante è intervenuta alla stazione della metropolitana di Cadorna per sedare una lite tra tre donne salvadoregne e l’arrestato.

Una delle donne, di 34 anni, ha spiegato che la propria figlia 17enne era stata violentata meno di un’ora prima dall’uomo, che in quel momento stavano bloccando dopo averlo inseguito per un lungo tratto. Secondo quanto ricostruito, le 4 donne (le 3 adulte e la minorenne) avevano conosciuto la notte prima due boliviani durante un’uscita e con loro avevano bevuto fino all’alba.

Attorno alle 8 si erano fermati a comprare qualcosa in un minimarket di via Palmieri e la 17enne, molto stanca, ha deciso di addormentarsi all’interno del furgone del titolare del negozio (completamente estraneo alla vicenda).
La donna ha spiegato che a un certo punto uno dei ragazzi è sparito e così la zia della ragazza è andata al furgone per vedere come stesse la nipote: lì ha trovato il boliviano che stava abusando della 17enne completamente priva di sensi, al punto da non essersi accorta di niente.

Il boliviano è scappato via inseguito dalle parenti della sua vittima, che lo hanno bloccato sulla banchina della stazione Cadorna. Attorno alle 10, una volta ricostruito il motivo della lite, gli agenti sono andati in via Palmieri, dove la 17enne era ancora all’interno del furgone. Non ricordava nulla della violenza, ma avvertiva dolore nella parte addominale bassa e i successivi test alla clinica Mangiagalli hanno accertato che aveva subito un rapporto sessuale.

Per competenza territoriale l’indagine è stata affidata al commissariato Scalo Romana, diretto da Francesco Anelli, che ha ricostruito non senza fatica la notte dei sudamericani. Trascorsa la flagranza non è stato possibile arrestare il boliviano, che la sera del 10 gennaio è stato preso in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. Lo hanno bloccato all’interno del commissariato di Villa San Giovanni perché, a causa dei numerosi precedenti (tra cui rissa e danneggiamento), aveva un obbligo di firma. (Fonte ANSA)