Milano: il gallerista Giovanni Schubert fatto a pezzi e ritrovato in un naviglio

Pubblicato il 4 Marzo 2010 19:02 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2010 21:43

Un gallerista d’arte di 76 anni, Giovanni Schubert, è stato ritrovato, fatto a pezzi, nel naviglio Alzaia pavese, a Milano. Per l’omicidio è stato fermato Matteo Chigorno, 36 anni, milanese, anche lui gallerista d’arte, che in questo momento attende di essere interrogato dal pm di turno.

Sarebbe stato lo stesso fermato a indicare il luogo dove trovare il corpo del gallerista. L’omicidio, secondo le prime informazioni, sarebbe avvenuto per motivi di interesse. Entrambi infatti si occupavano di opere d’arte, in particolare di quadri d’autore. Schubert sarebbe stato ucciso a mani nude: il cadavere sarebbe stato fatto a pezzi in casa di Chigorno a Milano, il posto dove i due avevano appuntamento.

Giovanni Schubert era rimasto coinvolto, e poi assolto, nell’ambito di un’operazione dei carabinieri del Reparto operativo tutela patrimonio culturale di Roma e Napoli che avevano sgominato un’organizzazione specializzata nella contraffazione di dipinti di noti artisti, tra cui Mario Schifano e Mario Sironi.

Schubert era titolare della galleria ‘Arte Borgogna’. Le indagini furono coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il gallerista milanese, che fu arrestato con altre due persone, era accusato di aver allestito mostre antologiche di noti artisti con quadri contraffatti, presentandole con eleganti depliant illustrativi. Le indagini erano scattate dopo il sequestro di numerosi quadri presentati ad una mostra su Schifano, allestita nella Reggia di Caserta, da uno degli arrestati. Accuse che poi caddero in dibattimento.