Milano, immigrato come Kabobo: picchia passante con una spranga in strada

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 gennaio 2018 14:43 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2018 14:43
Immigrato prende a sprangate un passante a Milano: arrestato

Milano, migrante come Kabobo: picchia passante con una spranga in strada

MILANO – Armato di spranga ha fratturato il cranio di un passante. Un immigrato del Camerun di 32 anni si è accanito contro il malcapitato che era ad una fermata del tram a Milano ed è stato arrestato per tentato omicidio. L’episodio ricorda quello di Kabobo, il ghanese che nel 2013 ha ucciso tre persone a colpi di piccone per le strade della città. L’uomo aggredito, un serbo di 31 anni, è grave, ma non è in pericolo di vita ed è stato ricoverato all’ospedale Policlinico.

La brutale aggressione è avvenuto all’angolo tra viale Sabotino e via di Ripamonti, dove si trova la fermata del tram 9. La vittima era proprio in attesa del tram la sera del 23 gennaio intorno alle 22.30 quando l’immigrato si è avvicinato con una spranga e ha iniziato a colpirlo con forza. A chiamare i soccorsi una ragazza, che aveva notato l’uomo scendere dal tram e aggirarsi con atteggiamento violento.

Dopo averlo visto calciare un bidone della spazzatura e tentare di sradicare un paletto dal terreno, si è accorta che aveva recuperato una spranga di ferro da 80 centimetri da dietro un’edicola. Con il tubo si è avvicinato alle spalle del serbo (a lui completamente sconosciuto) e lo ha colpito con violenza alla testa più volte. La sua vittima non si è nemmeno accorta dell’arrivo dell’altro uomo perché in quel momento indossava delle cuffie auricolari. Subito dopo l’aggressione il camerunense è scappato lungo via Ripamonti, dove è stato bloccato dai carabinieri. Secondo quanto riferito, l’africano era in evidente stato di alterazione, bisognerà accertare se dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti o psichica.

Il serbo invece ha riportato diverse fratture craniche ed è stato soccorso e trasportato all’ospedale Policlinico, dove è stato ricoverato in prognosi riservata in attesa di un intervento.