Milano, terzo giorno di aria irrespirabile. Lombardia nuova “terra dei fuochi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 ottobre 2018 11:10 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2018 11:10
Milano, terzo giorno di aria irrespirabile. Lombardia nuova "terra dei fuochi"

Milano, terzo giorno di aria irrespirabile. Lombardia nuova “terra dei fuochi”

ROMA – Persiste da tre giorni la nuvola di fumo che avvolge Milano, tre giorni di odore acre e aria irrespirabile. Vale l’invito dell’amministrazione a tenere le finestre chiuse, ma resta l’interrogativo angosciante che l’enorme incendio divampato nel capannone della ditta IPB di via Chiasserini, sia l’ennesima prova che la Lombardia sia ormai diventata “terra dei fuochi”. Dove lo smaltimento illegale dei rifiuti, cioè, ammorba un territorio ormai conquistato dalle eco-mafie.

A pochi chilometri di distanza e poche ore dopo, tra l’altro, sono bruciati a Novate Milanese due capannoni di un’altra azienda che si occupa di smaltimento rifiuti, la Ri.Eco. Dalla periferia nord, il vento oggi ha portato verso il centro della città una puzza molto simile a quella della plastica, una colonna di fumo sprigionata dai 16mila metri cubi di rifiuti dati alle fiamme.

E sull’incendio di via Chiasserini pochi sono pronti a scommettere che sia stata una fatalità, un fulmine addirittura. Gli inquirenti stanno vagliando un cambio sospetto di amministratore societario proprio il giorno prima del maxi rogo di rifiuti. Lombardia “terra dei fuochi”, dunque? Se il ministro dell’Ambiente, l’ex generale dei carabinieri Sergio Costa, non ha dubbi in proposito (“La guerra dei rifiuti in Lombardia è una battaglia che intendiamo combattere con fermezza e risolutezza da subito”), il presidente leghista della Regione Attilio Fontana invita alla cautela, ricordando piuttosto che “esiste il reato di procurato allarme”. 

Il sindaco Sala ammette che la Lombardia non è estranea a quello che è un problema nazionale e riconosce che “se ne parla poco”. Intanto il senatore di Leu Francesco Laforgia ha annunciato di aver presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Salvini su quella che ha definito la “nuova terra dei fuochi”. “Solo nel 2018 – ha scritto il parlamentare su Facebook – si sono verificati ben 11 roghi in Lombardia. L’hinterland di Milano e il pavese sono le zone più colpite. Il 5,5 % del totale degli illeciti nazionali nella gestione dei rifiuti avviene in Lombardia che sembra la ‘nuova terra dei fuochi'”.