Milano: indagine sugli operai della Pirelli morti

Pubblicato il 28 ottobre 2011 14:29 | Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2011 14:40

MILANO, 28 OTT – C'e' una nuova inchiesta a Milano su una ventina di casi di lavoratori degli stabilimenti milanesi della Pirelli morti negli anni scorsi per tumori, dopo il procedimento che lo scorso settembre ha portato undici ex dirigenti della societa' a processo per 24 casi di operai deceduti o gravemente malati. Il nuovo 'filone' di indagine, aperto dal pm Maurizio Ascione, riguarda, oltre all'amianto, due sostanze pericolose, l'Ipa e l'Ammine, che, secondo l'accusa, sarebbero state utilizzate nelle procedure di lavorazione degli pneumatici.

Lo scorso 23 settembre, undici ex componenti del cda ed ex amministratori della Pirelli, che si sono succeduti dal '79 all''88, sono stati mandati a processo, sempre su richiesta del pm Ascione, con le accuse di omicidio colposo aggravato e lesioni colpose gravi, in relazione a 24 casi, tra dipendenti morti di mesotelioma pleurico (la maggior parte) e altri malati di tumore. Anche la nuova inchiesta, coordinata dal dipartimento guidato dal procuratore aggiunto Nicola Cerrato, vede al centro gli stabilimenti milanesi della Pirelli di viale Sarca e via Ripamonti ed e' nata sempre a seguito delle denunce presentate dai familiari degli operai e si avvale delle relazioni redatte dalla Asl di Milano.

Per ora il fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose aggravate e' a carico di ignoti e riguarda una ventina di casi di persone, che hanno lavorato tra gli anni '60 e gli anni '90 alla Pirelli, e sono morte (i decessi arrivano fino al 2010) per mesotelioma pleurico (legato all'amianto) e soprattutto, la maggior parte, per tumori alla vescica. Malattie queste ultime legate, stando alle indagini, all'esposizione all'Ipa e all'ammine, sostanze e solventi classificati, a detta degli inquirenti, come tossici e nocivi. Inoltre, nell'inchiesta figurano anche alcuni casi di operai che si sono ammalati e non si esclude, infine, che altri episodi possano entrare nel procedimento.