Milano, insulti razzisti su tram: passeggeri lo cacciano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Settembre 2015 16:44 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2015 16:44
Milano, insulti razzisti su tram: passeggeri lo cacciano

Milano, insulti razzisti su tram: passeggeri lo cacciano

MILANO – Lui, italiano di circa 50 anni, loro cinque ragazzi africani. Tutti viaggiano sul tram 9, a Milano, quando l’italiano inizia a litigare e ad insultare il gruppetto. Una scena di razzismo a cui gli altri passeggeri si sono ribellati, cacciando dal tram l’uomo che si era accanito contro i ragazzi.

Stiben Mesa Paniagua su Milano Today scrive che tutto inizia quando una famiglia sale sul tram e uno dei giovani non si alza per cedere il posto:

“A raccontare a MilanoToday il momento di tensione, sono Luciano Marletta e Chiara Ditta, due giovani italiani ‘addottati’ dalla città meneghina: “Quando è salita la famigliola, il signore seduto nell’area riservata – raccontano i testimoni – ha cercato di offrire il posto alla donna con la bambina mentre il giovane straniero, visto che la mamma e la piccola avevano rifiutato e si erano sedute nei posti liberi, è rimasto seduto”. Tanto è bastato all’uomo per scagliarsi contro il ragazzo africano con insulti di ogni tipo, perlopiù legati al suo colore di pelle. “Questo – spiegano – nonostante la stessa donna avesse scelto di sedersi un po’ più avanti. Era evidente che fosse solo una scusa per discutere”.

Gli animi si riscaldano ulteriormente quando, dopo l’ennesimo insulto ingiustificato, lo straniero risponde a tono. Per l’uomo è la fine perché “un nero non può dire vaff… ad un italiano in Italia”, secondo le sue stesse parole. Il ragazzo ribatte invitandolo a chiamare la polizia: “Se vuoi chiama. Io sono come te. Se tu mi insulti, io mi difendo al di là della tua nazionalità”. A quel punto, gli altri passeggeri cercano di calmare gli animi prendendo le difese del ragazzo africano e dei suoi amici. Il cinquantenne, su tutte le furie, va dal macchinista e fa bloccare il tram perché si deve chiamare il 112 e continua ad urlare e ad insultare i cinque: “Io sono un giornalista, io li rovino a questi (aggiungendo appellativi ed insulti razziali)”.

Il macchinista di Atm spiega all’uomo che se vuole chiamare la polizia deve farlo da se, mentre gli altri passeggeri chiedono di far ripartire il tram per manifestare contro gli insulti razzisti e gratuiti elargiti:

“Allora il presunto giornalista, dopo l’ennesimo sgradevole insulto, decide di scendere. “E automaticamente – secondo il racconto dei due passeggeri – scoppia un flagoroso applauso sul tram”. Tutti, italiani e non, hanno esultato contro il razzista e contro il razzismo perché Milano, nonostante alcuni, è una città che accoglie e protegge”.