Milano, ladri armati rubano borsone pieno di soldi: il bottino era di banconote false

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2018 20:56 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 20:56
Milano, ladri rubano borsone in hotel di lusso: dentro c'erano soldi falsi

Milano, ladri armati rubano borsone pieno di soldi: il bottino era di banconote false

MILANO – Il colpo messo a segno dalla banda di ladri nell’hotel Hilton vicino alla stazione centrale di Milano si è rivelato una beffa. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] I ladri, quattro albanesi, hanno fatto irruzione armati nel lussuoso albergo e arraffato un borsone contenente banconote da 500 euro. Poi sono fuggiti a bordo di un’auto sul quale li aspettava un complice. Peccato che i soldi nel borsone fossero falsi e secondo le autorità la donna che ne era in possesso stava tentando di mettere a segno un raggiro proprio nell’albergo.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i quattro ladri albanesi hanno avuto una soffiata e così hanno fatto irruzione nel pomeriggio di sabato 14 luglio nell’hotel Hilton e armati di pistole, credendo di fare una rapina milionaria.  Dopo aver preso il borsone con dentro le banconote da 500 euro, i ladri sono fuggiti con il loro complice ma sono stati bloccati dalla polizia e così hanno proseguito a piedi la loro fuga.

Gli agenti però sono riusciti a fermarli, anche dopo una breve colluttazione, e ad arrestarli. Le forze dell’ordine hanno trovato le pistole usate per la rapina e hanno recuperato il bottino. All’arrivo in albergo però li attendevano due sorprese: solo 65mila dei soldi contenuti nel borsone erano autentici, il resto erano banconote false. La donna rapinata, di origine francese ma residente a Gallarate, aveva organizzato secondo gli investigatori una truffa del tipo rip deal, dove avviene uno scambio di denaro falso a fronte spesso di inesistenti immobili o beni di lusso ma i cui compratori sono attirati dai prezzi insolitamente bassi, ai danni di alcuni cittadini indiani.

Truffe di questo genere, ha infatti spiegato il dirigente dell’Upg, Maria José Falcicchia, vengono messe a segno in alberghi prestigiosi anche per impressionare i potenziali truffati. Così è stato nel caso degli indiani che, però,  dopo la cattura dei rapinatori erano spariti, tanto da indurre le autorità a ritenere che proprio loro avessero dato la soffiata agli albanesi per mettere a segno la rapina. La donna ideatrice del raggiro ora chiede la restituzione del maltolto, ma è indagata per tentata truffa, e sostiene che i 65 mila euro autentici che erano nel borsone appartengano a un suo zio.