Milano, ebreo ortodosso accoltellato in strada

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2015 22:19 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2015 1:08
Milano, membro comunità ebraica accoltellato in strada

(Foto d’archivio)

MILANO – Un ebreo ortodosso, Nathan Graff, che indossava gli abiti tradizionali, è stato accoltellato giovedì sera a Milano, colpito più volte alla schiena e al volto. E’ successo poco prima delle 20 in una strada non lontana dalla scuola ebraica, in via San Gimignano, zona Lorenteggio. 

L’uomo, 40 anni, afgano con passaporto israeliano e genero del rabbino Hetzkia Levi, è stato aggredito da una persona incappucciata che gli ha inferto sul viso un taglio di sette centimetri e poi è fuggito.

Il ferito è stato trasportato in codice giallo al Niguarda, è in condizioni gravi ma non in pericolo di vita.

Paura nella comunità ebraica: “Abbiamo il timore che sia un episodio simile a quelli avvenuti a Parigi con ‘cani sciolti’ che emulano quanto avviene in Medioriente”, dice Ruggero Gabbai, consigliere comunale Pd e membro della comunità.

Il Corriere della Sera ricostruisce quanto accaduto:

“Un agguato che ricorda quelli che stanno insanguinando Israele in questi giorni. La vittima è il genero di un rabbino, Hetzkia Levi. L’uomo è stato ferito in via San Gimignano: è di nazionalità israeliana e frequenta la comunità ebraica milanese. E’ stato portato al Niguarda. Sarebbe comunque fuori pericolo. L’aggressore, dalle prime informazioni, era incappucciato ed è fuggito.

Un comunicato della comunità ebraica di Milano, pubblicato nella home del sito, ricostruisce l’accaduto in questo modo: «Davanti a un ristorante kosher, nella zona della Scuola ebraica, un ragazzo ebreo è stato accoltellato, con 10 pugnalate, soprattutto al volto. Genero di rav Hetzkia Levi, il giovane non sarebbe in pericolo di vita. È stato subito soccorso e portato in ospedale. Responsabili dell’attentato sarebbero tre arabi, forse una donna, che sono riusciti ad allontanarsi». «Siamo vicini al giovane e alla sua famiglia» dicono i responsabili della Comunità, «e confidiamo si tratti di un episodio isolato».

«La comunità è spaventata per il timore che sia un episodio simile a quelli avvenuti a Parigi con “cani sciolti” che emulano quanto avviene in Medioriente», dice Ruggero Gabbai, consigliere comunale Pd e membro della comunità.

Secondo la ricostruzione della polizia, la vittima, 40enne, israeliano, vestito con abiti tradizionali riconducibili alla religione ebraica stava camminando da solo per strada dirigendosi verso casa ed é stato colpito da tre fendenti alla schiena (meno profondi) e uno al volto (più profondo) dallo sconosciuto che lo ha aggredito alle spalle per poi fuggire. Al momento, spiega la polizia, si stanno ancora accertando le ragioni del gesto. Il ferito è stato portato in codice giallo al Niguarda”.

(Foto Ansa)