Milano/ Multati due parrucchieri cinesi perché avevano dipendenti italiani pagati in nero. Taglio, tinta e shampoo a prezzi stracciati con prodotti di dubbia provenienza

Pubblicato il 30 Luglio 2009 15:41 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2009 17:00

TO270807STO_0060Tagliavano i capelli a prezzi stracciati: erano dei parrucchieri cinesi, che riuscivano a risparmiare facendo sempre più affari grazie al lavoro nero e al fatto che avevano prodotti pericolosi.

Questo è quello che è quello che è stato scoperto dai carabinieri della Compagnia Porta Magenta di Milano che, insieme a personale del Nas e dell’Ispettorato del lavoro, hanno multato due negozi che si trovano in via Lessona e via Aldini. I negozi avevano nomi italiani ma tra i dipendenti si nascondevano ragazzi italiani pagati in nero.

Questi dipendenti, per loro ammissione, guadagnano 800 euro al mese per fare shampoo, tagli e tinte a prezzi fuori dal mercato. In tutto erano undici nei due esercizi commerciali, i ragazzi sfruttati dagli stranieri che stanno conquistando sempre più zone di Milano. All’interno dei negozi sono stati sequestrati diversi prodotti per la cura dei capelli con etichette poco chiare: per i titolari sono scattate multe per un valore complessivo di diverse migliaia di euro.