Milano: nomadi espulsi dal campo fanno ricorso al Tar

di Chiara Aranci*
Pubblicato il 25 Novembre 2010 14:56 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2010 14:56

Quattro cittadini italiani nomadi sono stati espulsi dal campo di via Idro, a Milano. Contro il provvedimento, che coinvolge anche le loro famiglie, i quattro hanno presentato ricorso al tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, assisiti dall’avvocato Gilberto Pagani. Secondo il legale quale il  provvedimento è nullo perchè le condanne sono precedenti all’entrata in vigore del “Regolamento per le aree destinate ai nomadi nel territorio” del

Il campo nomadi di via Idro a Milano

Comune di Milano. Tali norme, entrate in vigore nel 2009,  prevedono infatti l’allontanamento dal campo per chi, mentre risiede al campo, venga condannato in via definitiva per reati contro il patrimonio o contro le persone. Ma i reati contestati ai quattro, destinatari della revoca dell’autorizzazione, sarebbero precedenti al regolamento e alcuni risalirebbero anche al 1982, quasi trent’anni prima del provvedimento che li obbliga a lasciare il campo. Non ci sarebbe nessuna violazione dei ricorrenti “delle disposizioni e del regolamento varato nel 2009 proprio perché le condanne cui fa riferimento il provvedimento sono di gran lunga precedenti all’entrata in vigore del regolamento stesso” spiega l’avvocato Pagani. Per il legale, il provvedimento è “illegittimo e nullo” e chiede che il tribunale preposto sospenda il provvedimento altrimenti i quattro nomadi e le loro famiglie dovranno lasciare le loro case entro 48 ore.

* Scuola Giornalismo Luiss