Milano, rapinatore pentito al giudice: “Mi condanni, lo merito”

Pubblicato il 18 Marzo 2010 19:54 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010 19:55

«Signor giudice mi condanni a dieci anni, me li merito». Così un rapinatore seriale di banche si è rivolto al gup di Milano Marina Zelante nel processo con rito abbreviato che lo vedeva imputato.

L’uomo, un romano di 30 anni, ha voluto che si concludesse rapidamente il suo processo e ha così convinto il suo avvocato, che aveva già presentato un legittimo impedimento, a presenziare comunque all’udienza e a portarlo a termine, senza rinviare a un’altra data.

«Io voglio essere condannato, voglio pagare il mio debito con la giustizia e mi merito 10 anni».

Il pm Antonio Sangermano, preso atto del comportamento processuale dell’ imputato, il quale ha anche spiegato di voler rinunciare all’ appello nel caso di una condanna, ha chiesto per lui 6 anni e 8 mesi di reclusione, abbassando una precedente formulazione di richiesta proprio di 10 anni.

Il giudice alla fine ha deciso per 7 anni di reclusione.

Quando era stato fermato, nel 2009, l’uomo aveva confessato all’ istante tutti e 4 gli episodi di rapina che gli sono contestati. Una volta finito in carcere, si è messo a studiare e ora sta per laurearsi in lettere.