Milano, rivolta contro autovelox viale Fulvio Testi. C’è un gruppo Fb per i ricorsi

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 marzo 2018 12:42 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2018 16:06
Milano, rivolta contro autovelox viale Fulvio Testi. C'è un gruppo Fb per i ricorsi

Milano, rivolta contro autovelox viale Fulvio Testi. C’è un gruppo Fb per i ricorsi

MILANO – E’ rivolta a Milano contro due autovelox, piazzati poco prima di Natale, su viale Fulvio Testi. Da allora fioccano multe esorbitanti per chiunque superi, anche di poco, il limite di 50 km orari. Ma pochi metri prima è di 70 km/h e pochi fanno in tempo a notare il cambio di rotta. Tanto che gli automobilisti si sono organizzati in una pagina Facebook per i ricorsi. In soli due giorni il gruppo “Multe Milano-viale Fulvio Testi: Palo della luce 10-11” ha raccolto seicento adesioni.

Il “mitico” palo 10 è quello situato poco dopo il ponte della ferrovia, appena prima di piazzale Istria. Lì è piazzato il primo autovelox per chi arriva da nord. In direzione contraria, per chi viaggia verso la periferia, c’è il secondo, all’altezza del palo 11.

Le storie riportate dagli utenti della strada sembrano fantascienza. “Ho ricevuto oggi una multa di 170 euro per essere andata a 61 km/h alle 6.46 di mattina (..) non mi pareva di aver visto alcun segnale che indicasse il limite di velocità a 50km/h”, dice la più fortunata. Ma ci sono pure i recordman come Simone che è arrivato “a dodici multe, ma sette me le devono ancora inviare”. O Giovanni che ha preso “quattro multe in scooter da 183 euro l’una”.

Eppure, ribatte il Comune, l’autovelox è segnalato con grandi scritte sull’asfalto e cartelli. E il limite di velocità, rimarcano sempre dal Comune, non ha subito cambiamenti: 50 chilometri orari nei centri urbani, salvo dove diversamente specificato.

Intanto gli automobilisti stangati minacciano ricorsi: hanno scritto al Codacons e c’è una petizione on line che chiede al sindaco Beppe Sala di annullare le multe. Mentre qualcuno azzarda l’idea di organizzare un flash mob il 3 marzo, alla vigilia del voto, per bloccare entrambe le carreggiate.