Milano, Roberta Priore trovata morta in casa: un cuscino accanto al viso. Ipotesi passionale

di Daniela Lauria
Pubblicato il 20 marzo 2019 1:23 | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2019 1:32
Milano, Roberta Priore trovata morta in casa: un cuscino accanto al viso. Ipotesi passionale

Milano, Roberta Priore trovata morta in casa: un cuscino accanto al viso. Ipotesi passionale

MILANO – L’hanno trovata distesa a terra, con un cuscino accanto alla testa che lascia ipotizzare una morte per soffocamento in seguito a una colluttazione. Sarebbe stata uccisa così Roberta Priore, 53 anni, nel suo appartamento al civico 19 di via Piranesi a Milano, una strada residenziale che percorre in parallelo la più trafficata viale Corsica. 

E’ successo martedì 19 marzo. A dare l’allarme è stata la figlia maggiore della donna che l’aveva chiamata più volte per sapere come stava. Non ricevendo alcuna risposta ha deciso di andare a suonare alla sua porta. Il silenzio prolungato l’ha insospettita, per questo ha chiamato il 118 prima e i vigili del fuoco poi, gli unici in grado di aprirla. Sono quasi le 16 quando i pompieri forzano l’ingresso, una volta dentro trovano subito il corpo circondato da uno strano disordine.

Nella concitazione del momento i paramedici non si accorgono di un principio d’incendio che sta crescendo ma i pompieri lo bloccano sul nascere prima che possa creare problemi. Ma gli investigatori non si lasciano distrarre e ascoltando le testimonianze dei vicini si convincono che si possa trattare di un delitto passionale. La pista della rapina finita male non li convince.

Diverse persone sono state accompagnate in questura per essere ascoltate sui rapporti con la donna ma, secondo indiscrezioni, tra loro ci sarebbe quello che è ritenuto essere il presunto assassino. Secondo i racconti di alcuni condomini raccolti dall’agenzia Ansa, “nei giorni scorsi è venuta la polizia nel palazzo, erano circa le 3, sentivamo urla di aiuto provenire dal suo appartamento. Sembra che il compagno o qualcuno che conosceva bene la stesse picchiando. Del resto non era neppure la prima volta che arrivava la polizia, credo ci siano stati almeno due interventi in passato”.

“Ricordo che mi rimproverava spesso perché lasciavo il portone aperto – dice un altro inquilino – Temeva che entrassero sconosciuti”. “L’ultima volta che sono venuti i poliziotti – ha continuato lo stesso condomino – hanno tentato di rassicurare la figlia della Priore in lacrime dicendole: Non si preoccupi, abbiamo salvato sua madre già due volte”. Oggi, però nessuno ha sentito urla o almeno non ha fatto in tempo a chiamare aiuto. (fonte: Ansa)