Milano, primo sciopero dei riders delle consegne di cibo a domicilio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 maggio 2018 21:02 | Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2018 21:02
Milano, primo sciopero dei riders delle consegne di cibo a domicilio

Milano, primo sciopero dei riders delle consegne di cibo a domicilio (Foto Ansa)

MILANO  –  Primo sciopero dei riders, i fattorini che fanno le consegne di cibo a domicilio in bici e moto.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] L’agitazione è stata organizzata dalla Cgil a Milano, la stessa città in cui il 17 maggio scorso un ragazzo in scooter ha perso la gamba sotto un tram.

La partecipazione non è stata alta anche perché questi lavoratori sono pagati a cottimo: in base ai chilometri che macinano e, soprattutto, alle consegne che fanno, spesso sono stranieri, e sono molto diffidenti verso i sindacati che si sono mossi, a loro dire, solo dopo l’incidente.

Luca Stanzione, segretario della Filt Cgil, che oggi, venerdì 25 maggio, ha partecipato al presidio organizzato in piazza XXIV Maggio, ha spiegato però che la protesta andrà avanti con un presidio davanti alla prefettura per il 15 giugno. Le richieste includono giusta paga e assicurazione. Richieste simili a quelle (paga minima, contratto nazionale) portate in piazza della Scala dai riders due giorni fa in un presidio.

Quello dei riders è un “fenomeno assolutamente nuovo”, che necessita di una legislazione nazionale secondo il reggente del Pd Maurizio Martina.  Del bisogno di una legge nazionale si è detta convinta anche Laura Boldrini di Leu. Intanto l’assessore al Lavoro del Comune di Bologna, Marco Lombardi, ha annunciato che ” dopo due mesi di negoziazione sono contento di annunciare che il 31 maggio firmeremo la carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano con rider, organizzazioni sindacali e piattaforme che hanno dato la disponibilità. E sarà il primo accordo europeo sul tema del delivery food”.