Milano, Sea. Chiusa inchiesta, l’accusa: “Vito Gamberale turbò asta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2014 17:14 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2014 17:14
Vito Gamberale

Vito Gamberale

MILANO – La Procura di Milano ha chiuso l’inchiesta a carico dell’ad di F2i, Vito Gamberale, e di altre due persone con l’ipotesi di concorso in turbativa d’asta in relazione alla vendita da parte del Comune di Milano nel dicembre 2011 del 29,75% della Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi. Gamberale è indagato da tempo nell’inchiesta e l’avviso di chiusura indagini prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.

L’inchiesta della Gdf di Milano, coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e che ha portato Gamberale già nel 2012 ad essere accusato di turbativa d’asta, è nata da una telefonata del 14 luglio 2011 intercettata nell’ambito di un’indagine della procura di Firenze e trasmessa, assieme ad altri atti, a quella di Milano, nella quale l’amministratore delegato di F2i conversando con Mauro Maia, socio nel fondo per le infrastrutture, aveva parlato della possibile indizione di parte di Palazzo Marino del bando di gara e di un appalto ”fatto su misura” per le esigenze del fondo. L’avviso di chiusura della indagini riguarda anche lo stesso Maia e un indiano, Behari Vinod Sahai, rappresentante di una società che aveva presentato un’offerta per l’acquisto delle quote che non fu ammessa perché venne presentata in ritardo.