Milano, si dava malata con falsi certificati. La “fannullona” sotto processo

Pubblicato il 15 Aprile 2010 20:08 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2010 20:09

Per una quarantina di volte avrebbe falsificato certificati medici per non andare a lavorare, aumentando i giorni di malattia retribuiti. Con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato, un’infermiera di 48 anni é stata rinviata a giudizio dal gup di Milano.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini del pm Marco Ghezzi, la donna, che lavorava in un ospedale di Garbagnate (in provincia di Milano), in quattro anni, tra il 2005 e il 2008, avrebbe presentato 39 certificazioni false, attestanti malattie che le impedivano di presentarsi sul posto di lavoro.

La truffa. L’inchiesta è nata sulla base della denuncia del medico della donna il quale, contattato dall’ospedale che voleva capire il perché di tutte quelle assenze, si era accorto dell’anomalia dei certificati. In particolare, l’infermiera aumentava i giorni di malattia che il medico aveva indicato: in un caso, ne aveva inseriti addirittura 15 in più. L’ammontare della truffa si aggira intorno ai 5 mila euro, corrispondenti alle giornate di malattia pagate.

Il processo. La struttura sanitaria si è costituita parte civile nel procedimento. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 27 giugno davanti alla decima sezione penale di Milano.