Cronaca Italia

Milano, spogliatoio per musulmane nella piscina comunale di via Cambini

Milano, spogliatoio per musulmane in piscina a via Cambini

Una ragazza musulmana indossa il burkini a bordo piscina

MILANO – A Milano la piscina comunale di via Cambini, in zona via Padova, si sta attrezzando per disporre uno spogliatoio riservato alle donne musulmane. Un paio di pannelli mobili per consentire alle donne di cambiarsi in modo discreto senza essere costrette a guardare le altre donne in déshabillé. Pannelli che si possono sistemare anche a bordo piscina per separare la vasca piccola da quella grande e consentire bagni separati alle donne di religione islamica.

La novità è dovuta al fatto che via Padova, quartiere alla periferia Nord di Milano, è una zona ad alta densità musulmana. Per le donne musulmane è imperativo non essere viste nude dall’ombelico in giù. Molte di loro si imbarazzano anche a vedere donne nude, e per questa ragione rinunciano a priori a frequentare impianti sportivi. Quei pannelli oltre a un segno di civiltà risolverebbero anche un problema di integrazione.

“L’idea di rendere modulari gli spazi, creando diversi ambienti a seconda delle esigenze, sarà alla base della progettazione degli impianti – assicura Chiara Bisconti, assessore comunale allo Sport – puntiamo su una gestione polivalente, garantendo la fruibilità a chi ha esigenze particolari: bambini, anziani, persone disabili. Ovviamente non creeremo strutture chiuse per questa o quella categoria di utenti”.

Già in altre città come Torino e Bologna esistono strutture che prevedono ore di nuoto riservate alle sole donne. In altri impianti sono consentiti i cosiddetti “burkini”: la muta leggera utilizzata per nuotare. Le pareti modulari rappresenterebbero il primo intervento architettonico in favore dell’integrazione multiculturale.

To Top