Milano, AIDAA chiede sospensione taglio alberi: “Incendio discarica, c’è diossina nell’aria”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 ottobre 2018 20:15 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2018 20:15
Incendio discarica

Sopralluogo tecnici e polizia nella discarica andata a fuoco (Ansa)

MILANO – Con una lettera anticipata via email all’assessore al verde Pierfrancesco Maran, il presidente nazionale di AIDAA (l’Associazione Italiana Difesa Animali & Ambiente) Lorenzo Croce ha chiesto la immediata sospensione del taglio previsto degli alberi nel territorio comunale di Milano (ad esclusione di quelli a rischio crollo).

Il presidente AIDAA, nella lettera all’assessore al verde del comune di Milano Croce chiede una “Moratoria di almeno sei mesi sul taglio degli alberi previsto in città visto anche lo stato dell’aria con la presenza di elevati valori di sostanze inquinanti in particolare di diossina anche a seguito dei due incendi dei giorni scorsi che hanno interessato il deposito di rifiuti della Bovisasca e l’azienda che si trova sul confine tra Novate e Milano (Vialba).

Il presidente di AIDAA Lorenzo Croce inoltre ricorda che nei prossimi giorni sono previsti anche tagli programmati di alberi in parchi e strade e proprio di questi tagli chiede l’immediata sospensione.

 La discarica andata a fuoco la sera di domenica 14 ottobre si trova nella zona nord della città. Intorno al luogo che si trova alla Bovisasca, le finestre sono ancora chiuse. 

E anche se il rogo è stato finalmente spento dai vigili del fuoco la nuvola di fumo che si è sollevata dal rogo di plastica e altri materiali, con il suo odore acre che a seconda del vento ha invaso zone diverse della città, ha destato preoccupazione, anche perché la plastica, bruciando, ha creato diossina nell’aria.

Secondo il Comune di Milano, da domani sarà però nuovamente possibile aprire le finestre, sostare e svolgere attività all’aperto senza alcun disagio anche nelle aree vicine al luogo del rogo. Resta valido, per le aree limitrofe all’evento, “il consiglio di lavare accuratamente i vegetali coltivati all’aperto, prima del consumo”.