Milano, venditore di rose del Bangladesh spinto nel Naviglio: caccia a due ventenni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Luglio 2020 9:05 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2020 9:07
Milano, foto d'archivio Ansa

Milano, venditore di rose del Bangladesh spinto nel Naviglio: caccia a due ventenni (foto d’archivio Ansa)

Due ragazzi hanno spinto un venditore di rose di 55 anni, originario del Bangladesh, nel Naviglio.

Tutto è avvenuto a Milano nella notte tra sabato e domenica 12 luglio, intorno alle 2.20, in via Gabriele D’Annunzio, nei pressi di un bar sulla Darsena.

L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, è stato spinto nel Naviglio da due giovani di circa 25 anni, probabilmente italiani.

I due ragazzi poi si sono allontanati sulla Darsena ancora affollata di ragazzi.

Il bengalese, aiutato da alcuni passanti a uscire dall’acqua, ha poi rifiutato le cure dei sanitari del 118.

Da quanto ha raccontato alla Polizia, poi intervenuta sul posto, il 55enne stava percorrendo la strada accanto al Naviglio quando due persone, senza dirgli nulla, l’hanno spinto in acqua senza alcuna motivazione.

L’uomo non ha riportato ferite e non ha ancora sporto denuncia.

Milano, bengalese spinto nel Naviglio, Le parole di De Chirico (Forza Italia)

Sull’episodio è intervenuto Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia.

“E’ un fatto molto grave ed evidenzia che a Milano i controlli sono inesistenti.

Ormai ogni sera della settimana in Darsena e sui Navigli ci sono bande di ragazzi che, superato il limite etilico, si fronteggiano indisturbati a colpi di bottigliate.

Il sindaco chiede ai concittadini di dare una mano, ma è suo compito intensificare in tutta la città i controlli della Polizia locale”.

Quanto accaduto nella notte ha riportato alla mente una serie di aggressioni registrata lo scorso fine settimana, sempre a Milano e sempre nella zona dei Navigli.

Ad agire, anche in quella occasione, dei giovani di circa 25 anni, che fra le tre di notte e le cinque del mattino attaccarono briga senza alcun motivo con diversi ragazzi, tentando di buttarne uno in acqua. (Fonte: Ansa).