Covid, generazioni in conflitto. Rancore millennial contro over 65 assistiti e appagati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2020 14:17 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2020 14:17
Millennial contro over 65, il nuovo rancore

illennial contro over 65: conflitto generazionale post-Covid (Ansa)

ROMA – Un millennial su due ritiene giusto dare priorità ai giovani nelle cure rispetto agli anziani.

Il Covid ha alimentato il conflitto generazionale in materia di benessere economico ed accesso alle cure sanitarie.

E’ quanto si evince dalla ricerca dell’Osservatorio Censis-Tendercapital dal titolo “La silver economy e le sue conseguenze nella società post Covid-19“.

Secondo la ricerca ben 5 giovani su 10 in emergenza “vogliono penalizzare gli anziani nell’accesso alle cure e nella competizione sulle risorse pubbliche”.

“Un nuovo rancore sociale, alimentato e legittimato da una inedita voglia di preferenza generazionale nell’accesso alle risorse e ai servizi pubblici, legata alla visione del longevo come privilegiato dissipatore di risorse pubbliche”.

Questa una delle conclusioni del rapporto.

Un millenial su due: prima i giovani

Il 49,3% dei millennial (ovvero chi ha tra i 23 e i 39 anni, il 39,2% della popolazione) ritiene che nell’emergenza sia giusto che i giovani siano curati prima degli anziani.

Inoltre il 35% dei giovani (il 26,9% nel totale della popolazione) è convinto che sia troppa la spesa pubblica per gli anziani a danno dei giovani.

La pandemia ha creato anche una spaccatura intergenerazionale.

Da una parte gli over 65, mediamente in buona salute, solidi economicamente, con vite appaganti e una riconosciuta utilità sociale, dall’altra i giovani.