Mills, la Cassazione dichiara il reato prescritto

Pubblicato il 25 Febbraio 2010 20:21 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2010 20:51

Il reato di corruzione in atti giudiziari contestato all’ avvocato David Mills è prescritto. Lo hanno deciso le Sezioni Unite della Cassazione.

La Corte ha annullato senza rinvio per estinzione del reato la condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione per l’avvocato David Mills, accusato di corruzione in atti giudiziari, fatto salvo il risarcimento civile a favore della presidenza del Consiglio di 250mila euro, così come stabilito dalla Corte di Appello di Milano il 27 ottobre 2009. Questo il dispositivo della sentenza letta dal presidente Torquato Gemelli.

Gioiscono gli avvocati difensori: «Siamo soddisfatti: è comunque, e in ogni caso, una decisione che riforma il verdetto emesso dalla Corte di appello di Milano. Mills aveva una condanna per una pena non trascurabile e dunque non possiamo che essere soddisfatti». «Adesso bisognerà aspettare la lettura delle motivazioni perché potrebbero rivelare una attenuazione della responsabilità di Mills come teste reticente».

È stata, dunque, accolta la tesi del sostituto procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, che aveva chiesto la declaratoria di prescrizione del reato collocando all’11 novembre 1999, anziché alla fine del febbraio 2000, il termine dal quale sarebbe decorsa la prescrizione. Il Pg, inoltre, aveva detto che non erano ravvisabili motivi per una pronuncia di proscioglimento nel merito dell’imputato e, pertanto, aveva chiesto la conferma del risarcimento dei danni in favore di Palazzo Chigi.

Dopodomani, sabato, riprenderà a Milano, in tribunale, il processo gemello nel quale è imputato Silvio Berlusconi sempre in relazione alla falsa testimonianza resa da Mills nei processi All Iberian e tangenti alla guardia di Finanza. Mills ha in corso, sempre a Milano, un procedimento insieme a Frank Agrama per i diritti televisivi “gonfiati” della Fininvest.