Mimmo Lucano da Fabio Fazio: “Anche quelle naziste erano leggi, ma furono un dramma per l’umanità”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 ottobre 2018 12:44 | Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2018 12:44
Mimmo Lucano da Fabio Fazio: "Anche quelle naziste erano leggi, ma furono un dramma per l'umanità"

Mimmo Lucano da Fabio Fazio: “Anche quelle naziste erano leggi, ma furono un dramma per l’umanità” (Foto Ansa)

MILANO – “Io rispetto la legge, e anche il matrimonio di cui mi accusano è stato regolare, tra due persone che si conoscevano, io mi sono limitato a seguire la norma. Ma quando si vede qualcuno che muore è impossibile rimanere indifferenti, non si può stare fermi perché ‘lo dice la legge’. Anche le leggi naziste erano la legalità ma è stato un dramma per l’umanità”: con queste parole il sindaco di Riace sospeso, Mimmo Lucano, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa ha difeso il proprio agire, che gli è costato il divieto di dimora nella sua cittadina. 

“Io volevo riscattare il mio territorio – ha spiegato Lucano – una delle cosiddette aree interne del profondo sud italiano, e dove l’emigrazione è l’unica soluzione per il futuro. Io pensavo che l’amministrazione comunale doveva occuparsi di questo aspetto, specie nella nostra terra, una terra con il sogno dell’accoglienza. L’arrivo delle persone in queste aree poteva essere la soluzione, ricominciare a costruire una comunità. Non abbiamo dovuto costruire centri d’accoglienza, di case ce n’erano fin troppe. Un’accoglienza spontanea”.

L’arrivo dei migranti, ha ricordato Lucano, “risolveva spopolamento e rassegnazione sociale. Negli ultimi due anni c’è stato un forte condizionamento e sono calati, ma nel 2015 su 1.600 abitanti avevamo circa 700 cittadini immigrati. E non ci sono mai stati particolari problemi. E nasceva anche il turismo dell’accoglienza, molti venivano per contribuire ad aiutarci”.  

Con gli occhi lucidi Lucano ha citato padre Alex Zanotelli ma anche Peppino Impastato e ha chiarito: “le persone arrivate a Riace sono richiedenti asilo politico o titolari di protezione umanitaria, nessuno è fuorilegge”. E in merito all’accusa sul fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti, ha aggiunto: “E’ un reato incomprensibile. Stiamo parlando di una cooperativa sociale di persone disagiate. Fanno raccolta con gli asini. Non si tratta di un intreccio dove c’è il malaffare”.