Cronaca Italia

Mini Imu, Tares: bollettini impazziti e caos per pagare

euroROMA – Imu, mini Imu, Tares. Scadenze il 24 gennaio, ma nei bollettini potrebbe non essere così chiaro. Come, dove, quanto pagare? Senza contare che le tasse su casa e rifiuti entro qualche mese cambieranno nome e faccia. E quindi nuovi calcoli, scadenze, file alle Poste, ai Caf, dal commercialista. Il Corriere della Sera fa ordine, partendo dalla mini-Imu:

Quanto alla data di pagamento, anche qui c’è stata confusione: la scadenza di dicembre infatti è stata modificata dalla legge di Stabilità e portata a venerdì 24 gennaio. Una data che non coincide con nessuna altra di quelle classiche di metà o fine mese. Questa è la prima fonte di disorientamento, la seconda e principale, è il metodo di calcolo che abbiamo riepilogato. La terza è la modalità del pagamento. La quarta è quello che sta per avvenire, cioè l’ennesimo cambiamento della tassazione sulla casa che ci attende a giugno, quando dovremo vedercela con la Iuc, che comprenderà per la prima abitazione la tassa sui servizi indivisibili (Tasi), sulle cui aliquote ancora si discute, e la nuova tassa rifiuti: la Tari. Le seconde case pagheranno anche l’Imu.

E quanto ai rifiuti:

La confusione nasce nell’aprile dello scorso anno, quando un decreto stabilisce che per il 2013, in attesa del riordino della materia e in deroga al salva Italia, i Comuni potessero prevedere il rinvio di una o più scadenze Tares, imponendo però il versamento a dicembre della maggiorazione, pari a 0,30 euro per metro quadrato, dovuto per i servizi indivisibili e destinato allo Stato. Quel riordino della tassazione è slittato a dicembre finendo nella legge di Stabilità, nel frattempo molti Comuni avevano fissato il saldo Tares al 16 dicembre insieme al pagamento della maggiorazione. Ma la legge di Stabilità ha fatto slittare il termine per quest’ultima al 24 gennaio, creando ulteriore confusione. A Roma si è scelto di far slittare alla stessa data anche il saldo Tares. I prestampati (bollettino e F24) sono stati inviati a casa ma ne mancano ancora molti. Senza contare che sul modello F24 inviato compare ancora la scadenza di dicembre… Al caos si è cercato di rimediare eliminando le sanzioni nel caso il pagamento non arrivi in tempo per il mancato invio dei prestampati.

Repubblica semplifica con una serie di domande e risposte:

Chi deve pagare la mini-Imu?

Circa 12 milioni e mezzo di italiani residenti nei 2.400 Comuni, di cui 46 città capoluogo, che hanno un’aliquota Imu 2013 sulla prima casa superiore a quella base del 4 per mille.

Come si calcola la mini-Imu ?

La mini-Imu è pari al 40% della differenza tra l’Imu con aliquota fissata dal sindaco e Imu base. Su molti siti dei Comuni ci sono i calcolatori digitali. Altrimenti, si va dal Caf o dal commercialista.

Dove si paga la mini-Imu ?

In banca o alle poste, tramite modello F24 semplificato, bollettino di conto corrente dedicato (esiste in alcuni Comuni come Roma) o con bollettino pre-compilato arrivato a casa (in pochi rari casi). Chi ha un conto online può pagare con l’F24, recuperando per tempo il codice della tassa e del Comune.

Esiste un minimo sotto il quale la mini-Imu non è dovuta?

Sì, è 4 euro e 80. Ovvero il 40% spettante al cittadino, su un totale di mini-Imu pari a 12 euro (il 60% è a carico dello Stato). In pratica, chi ha una mini-Imu da uno, due, tre euro e fino a 4 euro e 80 non deve pagarla.

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