Mino Pecorelli, il paese natale lo celebra a 32 anni dalla morte

Pubblicato il 21 ottobre 2011 12:30 | Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2011 12:36

CAMPOBASSO, 21 ott – Trentadue anni dopo la morte, Mino Pecorelli, direttore del settimanale Op ucciso in circostanze ancora oggi misteriose il 20 marzo del 1979 a Roma, viene ricordato dal suo paese natale, Sessano del Molise (Isernia). Domani mattina in paese sara' anche intitolata una piazza al giornalista. Pecorelli riposa, senza gloria e commemorazioni, nel cimitero di Sessano, il posto dove sarebbe voluto tornare a vivere, e per anni le amministrazioni che si sono succedute hanno rinviato l'omaggio al loro concittadino, che oggi avrebbe 83 anni.

A mettere la parola fine alla questione ci ha pensato ora il commissario prefettizio Giuseppina Ferri, che guida il municipio dopo la fine anticipata dall'amministrazione eletta dai cittadini. Alla cerimonia, in programma per le 12.30, ci saranno la sorella di Mino, Rosita Pecorelli, che da anni porta avanti la sua battaglia per riabilitare la figura del fratello e l'avvocato Alfredo Galasso, che ha seguito tutti i processi legati all'omicidio del giornalista. Tra gli imputati, anche Giulio Andreotti e il boss Gaetano Badalamenti, definitivamente scagionati nel 2003 dalla Corte di Cassazione che annullo' la sentenza d'appello che li indicava come mandanti dell'omicidio. La vicenda e' rimasta da allora avvolta nel mistero.