Caso Ruby. Miriam Loddo in questura con Minetti per salvare Berlusconi?

Pubblicato il 11 Maggio 2012 19:08 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2012 19:08

Miriam Loddo

MILANO – Anche Miriam Loddo era in questura la notte tra il 27 ed il 28 maggio del 2010? Secondo il Fatto Quotidiano quella notte a prelevare Karima El Marough, alias Ruby, nella questura di Milano non vi era solo la consigliera regionale Nicole Minetti. Dalle intercettazioni sembra apparire anche la Loddo, una delle ospiti delle cene ad Arcore. Ruby, prelevata dalla Minetti, fu poi affidata alla escort brasiliana Michelle Conceicao.

Sebbene dagli atti non risulti la presenza della Loddo, aspirante showgirl che aveva partecipato alla trasmissione “Uomini e donne”, in una telefonata alla Minetti la Loddo afferma di essere uscita di casa per aiutare “l’amica Lucia”, nome in codice per coprire Silvio Berlusconi quando le ragazze erano al telefono. La Loddo, racconta il Fatto, avrebbe detto di essere uscita di casa nonostante “la febbre a 38 e mezzo e l’aspetto da sciampista”.

Oltre ad essere una delle 32 ospiti delle cene nella villa di Arcore dell’ex premier, la Loddo è stata ascoltata come testimone della difesa da Nicolò Ghedini e Piero Longo, gli avvocati di Berlusconi. Tra le intercettazioni che il Fatto adduce alla sua tesi, c’è quella del 2 novembre, quando lo scandalo Ruby era ormai esploso: “Io fui contattata dalla Michelle che mi narrò la situazione in cui si trovava la ragazza e mi chiese di informare l’onorevole Silvio Berlusconi di quanto era avvenuto. Io riuscii a parlare telefonicamente con l’onorevole Silvio Berlusconi rappresentandogli l’accaduto e che, evidentemente, la Ruby era minorenne perché la polizia chiedeva dei genitori”.

La Loddo alla domanda sulla reazione di Berlusconi alla notizia rispose: “Rimase molto sorpreso dicendomi: ‘Ma come? In Italia si è maggiorenni a 18 anni e lei ne ha 24?”. La showgirl già il 26 ottobre in un interrogatorio con Piero Longo dichiarava di conoscere Berlusconi “da circa 4 anni” e di essere stata spesso a cene e dopocene nella villa di Arcore. Proprio lì la Loddo conobbe Ruby e sostenne che alle cene non aveva mai notato ragazze che potessero avere meno di 18 anni e che non c’è mai stato da parte di Ruby un atteggiamento “sconveniente dal punto di vista sessuale”.

Nelle sue dichiarazioni la Loddo ha sempre negato spogliarelli o comportamenti sessuali e sottolineando come il premier verso le sue ospiti femminili abbia sempre avuto un comportamento “cordiale, educato e rispettoso”. Dichiarazioni che stridono con quanto dichiarato dalle altre ragazze che hanno preso parte alle cene di Arcore. Melania Tumini, amica della Minetti, ad esempio ha dichiarato che non vi erano “gare di burlesque”, ma veri e propri palpeggiamenti. Ci sono poi le dichiarazioni di Chiara Danese e Ambra Battilana, imbarazzate a tal punto da abbandonare la cena, che hanno raccontato del mimo di rapporti orali con la statua di Priapo a cui le ragazze partecipavano a turno.