Mobbing, Cremona: medico vince causa contro l’ospedale

Pubblicato il 23 Marzo 2010 0:34 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2010 0:35

Federico Balestreri, medico dell’ospedale maggiore di Cremona, ha vinto una causa per mobbing. L’ha stabilito ieri il tribunale di Cremona. A 34 anni Balestreri divenne aiuto chirurgo di ruolo e capo reperibile per le urgenze dell’ospedale maggiore di Cremona.

Nel 1994, a 40 anni, la sua carriera ha subito «una battuta di arresto», una «involuzione professionale», «suggellata», nell’aprile 2006, «dalla perdita della funzione di capo reperibile per le urgenze».

Finito nel mirino del suo ex primario Matteo Gafà, il quale agì «con la connivenza dell’Azienda ospedaliera che l’ha spalleggiato», Federico Balestreri per 12 anni è stato vittima di mobbing in corsia con «una pluralità di condotte ostili connotate da un evidente intento persecutorio», e di un «demansionamento attuato sia sotto il primario Gafà che sotto il primario Palmiro Alquati».

Lo ha stabilito il giudice del lavoro, Giulia Di Marco, che ha condannato l’Azienda ospedaliera a risarcire a Balestreri 381 mila euro di danni patiti fino al 2006, più interessi legali e rivalutazione monetaria: c’è il danno professionale (355.840 euro), il danno patrimoniale (18.704 euro per perdita di chances nell’assegnazione del modulo di diagnostica vascolare e angiologica) e il danno non patrimoniale (6.554 euro).

L’Azienda è stata condannata a pagare a Balestreri 21.320 euro di spese legali.