Cronaca Italia

Mobilità: il 23 % degli italiani impiega 90 minuti per raggiungere il posto di lavoro

Il pendolarismo a lunga distanza e’ ancora la norma, nonostante il progresso nelle pratiche di lavoro flessibile, il 20% di persone in tutto il mondo e il 23% in Italia, perde ogni giorno oltre 90 minuti per recarsi sul posto di lavoro. A rivelarlo e’ un’indagine Regus, azienda che si occupa di soluzioni per gli spazi di lavoro. In particolare, i dati forniti fanno parte della ricerca Regus GBS – Great Big Survey che ha intervistato piu’ di 15.000 businessman e dipendenti in tutto il mondo tra febbraio e marzo 2010 per un campione altamente rappresentativo della classe dirigente. In Italia, spiega la ricerca, il tempo di percorrenza media impiegato per andare al lavoro e’ di 26 minuti, mentre all’estero e’ inferiore di un minuto, ovvero 25 minuti.

Le auto rappresentano la forma piu’ diffusa di trasporto pendolare sia a livello globale (64%) che in Italia (58%). ”Con l’aumento del traffico nelle citta’ e con il 59% dei pendolari milanesi per i quali il traffico sarebbe peggiorato sensibilmente negli ultimi tre anni – commenta Mauro Mordini, responsabile di Regus Italia – e’ deludente constatare che troppi impiegati sono ancora bloccati in auto nelle ore di punta, mentre potrebbero trascorrere quel tempo in modo piu’ divertente o piu’ produttivo altrove. Per affrontare gli effetti dannosi del pendolarismo sulla salute e sul morale dei lavoratori, le aziende piu’ sagge stanno introducendo maggiore flessibilita’ nelle loro pratiche lavorative, cercando soluzioni per gli spazi di lavoro che consentano allo staff di lavorare stando piu’ vicini a casa. Il lavoro a distanza e l’orario flessibile possono fornire una pausa davvero necessaria nella routine del pendolarismo settimanale, traducendosi inoltre in risparmi sugli uffici e sulla manutenzione”.

In Italia, secondo l’indagine, l’uso dell’auto e’ meno diffuso (58%) rispetto alla media globale (64%), ma l’auto rappresenta il mezzo di trasporto preferito, mentre nelle citta’ solo il 15% utilizza la metropolitana o i mezzi di superficie per andare al lavoro. Le modalita’ meno diffuse di trasporto nel Belpaese sono la bicicletta e il car pooling, con solo l’1% di persone che ricorrono a tali soluzioni. Un altro problema che i pendolari sono costretti ad affrontare e’ il costo del viaggio.

Mentre a livello globale solo il 7% dei pendolari spende il 10% o piu’ del proprio stipendio per andare da casa al lavoro e viceversa e la media di costo e’ del 3,3% – in Italia la spesa sale e in media per il tragitto casa- lavoro-casa costituisce il 4% dello stipendio annuale., con inoltre il 9% degli intervistati che spende almeno il 10% del proprio stipendio annuale per andare al lavoro. Un buon 17% poi spende fra il 5 e il 10% mentre all’estero rientra in questa spesa solo il 14% del campione. Secondo le ricerche mediche, lo stress indotto dal pendolarismo puo’ essere responsabile dell’aumento della pressione sanguigna, di disordini a carico del sistema muscolo-scheletrico, di una maggiore ostilita’ e di effetti negativi sulle prestazioni cognitive.

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