Moby Prince: 5mila adesioni su Facebook per conoscere la verità

Pubblicato il 3 Marzo 2010 13:32 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2010 13:32

Il traghetto Moby Prince, la tragedia avvenne il 10 aprile 1991

Sono già 5 mila e continuano a crescere le adesioni al gruppo creato su Facebook ‘Quelli che vogliono la verita’ sul Moby Prince. “L’Italia che non accetta i silenzi c’è e lo dimostra con i messaggi, con i consigli, con i commenti”, commenta Loris Rispoli, presidente dell’associazione “140”, e ideatore del gruppo.

Il 10 aprile del 1991, poco dopo le 22, il traghetto della Moby entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada del porto di Livorno. Ne uscì vivo solo un mozzo, mentre nell’incendio che scoppiò a bordo della nave morirono 140 persone. Il primo processo ha assolto tutte le persone inquisite subito dopo la tragedia, ma la Procura di Livorno entro poche settimane dovrebbe chiudere il fascicolo dell’inchiesta bis, condotta da un pool di pm (Antonio Giaconi, Massimo Mannucci e Carla Bianco).

Tra le adesioni al gruppo, spiega Rispoli, ci sono quelle di “gente comune, associazioni, la redazione di Chi l’ha visto?, Peace Report, Unicobas Toscana, Arcigay, Camere del Lavoro, la Cgil nazionale”, ma anche Cecilia Strada (figlia di Gino, il fondatore di Emergency) e Adele Parrillo (compagna del videomaker morto nell’attentato di Nassiriya).

“Era da tempo – scrive Rispoli – che meditavo l’idea di usare la rete per dare un più ampio respiro alla vicenda”. In questi giorni (e fino al 10 aprile, giorno del 19/o anniversario della tragedia) Rispoli pubblicherà sulla pagina Facebook i nomi delle 140 vittime di quella che è stata definita la “Ustica del mare”.