Modena, cinese ucciso: aveva minacciato il compagno di rivelare che era gay

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 novembre 2017 12:07 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2017 12:07
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Modena, cinese ucciso: aveva minacciato il compagno di rivelare che era gay (Foto Ansa)

MODENA – Ucciso dopo aver minacciato il fidanzato di rilevare la sua omosessualità se questi lo avesse lasciato. Sarebbe questo il movente dell‘omicidio di Hu Congliang, il ventenne cinese ucciso a Modena sabato 25 novembre.

La polizia ha individuato tutti i responsabili dell’assassinio: oltre ai quattro minorenni cinesi già fermati nelle scorse ore, un quinto minorenne si è costituito in Questura a Prato. I cinque sono accusati di omicidio volontario pluriaggravato e occultamento di cadavere.

Al momento si ritiene quindi che abbiano tutti agito con pari responsabilità. Ma la vicenda resta estremamente intricata e non sono esclusi altri sviluppi nelle indagini. Ovviamente, data la minore età dei tre, la competenza passa alla procura dei minori di Bologna.

“La vittima del delitto aveva ricattato uno dei cinque, dicendogli che se la loro relazione omosessuale si fosse interrotta, come il minorenne aveva annunciato, allora l’avrebbe rivelata a tutti”, ha aggiunto il procuratore, tentando nel limite del possibile di circostanziare il movente.

Hu Congliang, noto a tutti come ‘Leo’, sarebbe stato dunque vittima di una ritorsione. Una vendetta organizzata dal gruppetto arrivato a Modena da Prato. I cinque, difatti, si sono presentati a casa sua, mentre la madre e il suo compagno erano presenti. Dopo aver chiuso la porta della stanza del giovane, lo avrebbero soffocato, occultando infine il cadavere dentro la valigia, che apparteneva ai due adulti.

Poi il gruppo si è allontanato dalla palazzina. Qui le telecamere hanno immortalato tutti i partecipanti, fornendo agli inquirenti l’inizio delle intricatissime indagini. Il cadavere di Hu è stato trovato dalla madre e dal compagno di lei poco dopo nella valigia.